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Stadio Franchi, Nardella: "Ad aprile il concorso per il restyling"

Il sindaco: "Daremo a squadra e tifosi un impianto adeguato ai migliori standard europei"

"Daremo ai tifosi uno stadio all’altezza delle loro aspettative, dei loro sogni, uno stadio adeguato ai migliori standard europei". Così il sindaco Dario Nardella, ieri, in consiglio comunale, annunciando l'ultima versione delle tempistiche per la ristrutturazione del Franchi, anticipate nei giorni scorsi.

Sarà un percorso in più fasi che, dice il sindaco, permetterà di far partire i lavori per la ristrutturazione "entro la fine del mandato", cioè entro maggio 2024. Di annunci di 'prime pietre' ce ne sono tanti, quindi staremo a vedere.

Intanto una prima fase partirà "già la settimana prossima con interventi di sicurezza statica, un primo lotto di lavori da 300mila euro. Il 18 febbraio, insieme ai rappresentanti dei tifosi, faremo un sopralluogo all’impianto, inviteremo ovviamente i rappresentanti della Fiorentina, e avremo modo di verificare tempi e modalità dei lavori. Entro settembre un secondo lotto, per un investimento totale di un milione di euro", spiega Nardella.

Poi ci saranno interventi antisismici, per i quali "si prevede il completamento della progettazione nel corso del 2021 e la realizzazione degli interventi nel 2022 e 2023. Il computo prevede un costo dei lavori di circa 7 milioni di euro".

Nel frattempo, sarà pubblicato il bando di concorso internazionale per la presentazione dei progetti di restyling dell'Artemio Franchi, "entro la fine del mese di aprile".

Quella che annuncia l'amministrazione è una riqualificazione complessiva dell'area di Campo di Marte, compreso il passaggio del nuovo tratto della tramvia che partendo da piazza della Libertà arriverà fino a Rovezzano attraversando appunto anche Campo di Marte (costo di questa opera ben 249 milioni di euro).

Poi, tra le altre cose, ci sarà la riqualificazione dei giardini, spazi commerciali agli attuali campini di allenamento della Fiorentina (che si trasferirà al centro sportivo di Bagno a Ripoli), un parcheggio da oltre 3mila posti adiacente il tracciato ferroviario nei pressi della stazione di Campo di Marte.

Quanto ai rapporti con il presidente della Fiorentina, restano freddini, e sull'ipotesi Campi Bisenzio, dice il sindaco, "la proprietà della Fiorentina è un privato libero di fare le proprie scelte. Da parte nostra, vi è la massima disponibilità a valutare, insieme alla Regione Toscana e al Comune di Campi Bisenzio, uno studio di fattibilità tecnico-economica non appena questo verrà presentato".

Parole di circostanza. Ovvio che il sindaco speri che la Fiorentina resti a giocare al Franchi, anche perché se no bisognerà trovare un modo per utilizzare un impianto che sarà riqualificato al costo di più o meno 150 milioni di euro (investimenti che non ricadranno sui fiorentini, assicura il sindaco, ma arriverebbe tramite enti come Banca europea degli investimenti, Cassa depositi e prestiti, Credito sportivo).

"Consegneremo nella disponibilità della Fiorentina uno stadio a livello dei migliori standard europei, che sarà molto più attrattivo, bello, funzionale e redditizio rispetto a oggi. Starà all’imprenditore, che è bravissimo in questo, far fruttare questo straordinario patrimonio secondo le aspettative dei cittadini e dei tifosi", chiude Nardella, facendo fischiare le orecchie di Rocco Commisso pur senza nominarlo, dopo che il patron viola nei giorni scorsi aveva definito "buffonata" la vicenda Mercafir.

Ultimo dettaglio: il prossimo anno, 2022, scade la convenzione della Fiorentina sul Franchi, di proprietà, ricordiamolo, del Comune. Per il rinnovo, fa sapere Nardella, la cifra annuale da pagare, oggi poco meno di un milione, salirà.

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