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Stadio: il Ministero toglie poteri a Pessina, sulla ristrutturazione del Franchi deciderà Roma

Una circolare chiarisce l'iter dopo l'approvazione della nuova norma sugli impianti sportivi. 90 giorni per valutare il progetto della Fiorentina

Sullo stadio Artemio Franchi l'ultima parola spetterà al Ministero, non più al Soprintendente Pessina. A chiarirlo, secondo quanto riporta la stampa locale, è una circolare del direttore generale del Mibact.

Un dettaglio importante che arriva dopo il braccio di ferro sulla ristrutturazione dello stadio che ha vede protagonisti ormai da tempo il patron viola Commisso, il Comune di Firenze e, appunto, la Soprintendenza.

E' noto che Commisso sarebbe disposto a investire sul Franchi solo con una ricostruzione pressoché totale della struttura. Ma c'è il tema della tutela di quello che viene considerato un monumento sotto tutela, in particolare con le sue scale elicoidali, la torre di maratona, ma anche la copertura della tribuna.

Temi su cui gli scontri sono stati al fulmicotone fra la Fiorentina e il Soprintendente Pessina. La circolare che toglie poteri a Pessina, dunque, appare come una privazione di potere al Soprintendente e un'apertura a Commisso. Un fatto direttamente collegato all'approvazione avvenuta nelle scorse settimane della nuova norma, contenuta nel decreto semplificazione, per la ristrutturazione degli impianti sportivi.

La Fiorentina potraà ora presentare un progetto e il Ministero avrà 90 giorni per dire sì o no. L'alternativa per Commisso è già sul piatto: realizzerà il nuovo stadio della Fiorentina a Campi Bisenzio.

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