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Cronaca

Comune di Firenze: gli sportelli al cittadino anche nella Lingua dei Segni Italiana

Per il momento in tre quartieri su cinque, i presidenti dei quartieri: "Un passo avanti nell'inclusione"

Dal 30 maggio 2022, lo Sportello al Cittadino/Ufficio Relazioni con il Pubblico (Urp) del Comune di Firenze comunicherà anche nella Lingua Italiana dei Segni (LIS) in tre quartieri su cinque.

Le persone con disabilità uditive potranno usufruire dei servizi dello Sportello al Cittadino URP, dove il personale comunicherà anche nella Lingua Italiana dei Segni presso i Quartieri 1, 2 e 5 nei seguenti giorni e orari:

• Quartiere 1, Palazzo Cocchi Serristori, Piazza Santa Croce 1, lunedì dalle 8.30 alle 13 e il martedì dalle 14.30 alle 17.

• Quartiere 2, Villa Arrivabene, Piazza Alberti, 1/A, il giovedì dalle 14.30 alle 17.

• Quartiere 5, Villa Pallini, Via Baracca, 150/P, il giovedì dalle 8.30 alle 13.

"Il servizio sarà gestito prevalentemente da un dipendente sordo in collaborazione con i colleghi specificamente preparati e operatori degli Sportelli al Cittadino URP, per garantire la piena accessibilità ai servizi e all'orientamento", spiega Palazzo Vecchio in una nota.

Con tale iniziativa, il Comune di Firenze dà seguito a quanto previsto dal Decreto Legge n. 41 del 22/03/2021 “Misure urgenti in materia di sostegno alle imprese e agli operatori economici, di lavoro, salute e servizi territoriali, connesse all’emergenza Covid-19”, convertito in Legge del 21/05/2021 n. 69, che riconosce ufficialmente la Lingua dei Segni Italiana LIS, come elemento d’inclusione sociale a favore delle persone con disabilità uditive e chiede alle Amministrazioni pubbliche di promuovere e avviare progetti sperimentali per la diffusione dei servizi a sostegno delle persone Sorde al fine di favorirne l’inclusione sociale e la diffusione della LIS.

“L’introduzione della comunicazione anche in LIS Lingua dei Segni Italiana presso i nostri sportelli al cittadino – dichiarano i Presidenti del 5 Quartieri fiorentini – è un gran bel passo avanti nell’inclusione e nella circolazione delle informazioni. Per ora, si tratta di una prima fase sperimentale, che coinvolgerà 3 Quartieri su 5, ma garantirà comunque un’opportunità all’intera città. La prospettiva è quella di valutare l’estensione del servizio a tutti gli Sportelli, rendendolo più capillare e ancora più completo”.

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