rotate-mobile
Cronaca Statuto / Via Vittorio Emanuele II

Il sottopasso atteso dal quartiere, dopo anni di annunci non si fa più / FOTO

Cellai e Chelli (Fdi): "Così l'amministrazione viene meno al proprio impegno"

Era il maggio del 2019 quando Palazzo Vecchio, dopo anni di discussioni, annunciava il via libera al sottopasso pedonale sotto il passaggio ferroviario all'incrocio tra via del Romitino e via Vittorio Emanuele II, per garantire il passaggio tra due tratti di via Vittorio stessa. Un sottopasso atteso da anni dagli abitanti della zona. “Il percorso sotto i binari sarà raccordato alla carreggiata stradale con rampe di scale e montascale per le persone diversamente abili”, spiegava Palazzo Vecchio in una nota. Passati cinque anni, veniamo a sapere che non se ne farà più niente.

“Un’infrastruttura che trova la sua ragion d’essere nell’esigenza, emersa a seguito dell’attuazione del programma di soppressione dei passaggi a livello in città da parte di Rfi nel 2009, di assicurare una mobilità agevole nella zona, soprattutto per le persone più fragili, costrette ad un lungo percorso per attraversare i binari", ricordano il consigliere comunale di Fratelli d’Italia Jacopo Cellai e il collega al Quartiere 5 Matteo Chelli.

Sicurezza idraulica

"Nel 2013 il comune approva il progetto di fattibilità dell’opera, per un costo stimato di 2.100.000 euro. Nel 2016 viene approvato il progetto definitivo; nel 2019, infine, quello esecutivo in linea tecnica, per un costo totale stimato di 2.600.000 euro da finanziarsi integralmente attraverso trasferimenti provenienti da Rfi. L'opera è ininterrottamente inserita nel piano triennale degli investimenti a partire dal 2012, in attesa di essere avviata la gara per l’affidamento dei lavori non appena incassato il contributo economico necessario. In questi giorni, a distanza di 11 anni dall'approvazione del progetto di fattibilità, arriva però la beffa. Nel piano operativo in corso di approvazione, su cui il Consiglio di Quartiere 5 ha espresso parere consultivo nei giorni scorsi, è stata definitivamente cassata la previsione urbanistica del sottopasso, dopo che i consulenti esterni, stando a quanto riferito, ne avrebbero confermato l'impossibilità di realizzazione per ragioni legate alla sicurezza idraulica", ripercorrono la vicenda i due consiglieri.

"Negli anni abbiamo sentito i vari esponenti politici dell'Amministrazione fiorentina targata PD riempirsi la bocca di roboanti annunci sull'imminente raggiungimento del risultato. Oggi, invece, scopriamo che era tutta “fuffa”: il sottopasso pedonale del Romitino, per la cui progettazione sono stati spesi oltre 40.000 euro di soldi pubblici, non verrà mai realizzato, a quanto pare. Qualcuno - concludono Cellai e Chelli - deve fornire delle spiegazioni rispetto a quanto accaduto e chiarire i motivi per i quali si siano persi tempo e risorse inutilmente”.

AGGIORNAMENTO: Il Comune smentisce Fdi: "Quel sottopasso si farà"

Come proseguono i lavori per la tramvia

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Il sottopasso atteso dal quartiere, dopo anni di annunci non si fa più / FOTO

FirenzeToday è in caricamento