Sollicciano, Nardella ai detenuti: "Vi daremo un lavoro"

Il sindaco è stato applaudito dal popolo carcerario durante il consiglio straordinario nel penitenziario

Tanti applausi per il sindaco di Firenze Dario Nardella ieri pomeriggio nel carcere di Sollicciano durante il consiglio comunale straordinario. Il primo cittadino si è rivolto proprio ai detenuti che hanno apprezzato il suo intervento.

“Se il consiglio comunale è qui non vogliamo solo delegare tutto allo Stato - ha detto il sindaco -. I miei concittadini da un lato vogliono più sicurezza e dall’altro non vogliono sentir parlare di carcere. Eppure siete una realtà, le carceri devono passare da essere luogo di risentimento a luogo di speranza”.

LAVORO PER I CARCERATI

Il sindaco ha detto di essere a conoscenza dei disagi vissuti quotidianamente dalla popolazione carceraria: troppo freddo d’inverno, caldo infernale d’estate. Ha parlato poi della necessità di avviare percorsi di reinserimento dei detenuti a partire dall’attività lavorativa. “Abbiamo approvato una delibera - ha annunciato - per cui tutti gli appalti fatti dal Comune e dalle partecipate dovranno essere affidati per il 5% delle cooperative di tipo B che si occupano di reinserimento anche di voi carcerati”.

INTITOLAZIONE A MARGARA

Nardella ha proposto di intitolare il carcere ad Alessandro Margara, magistrato ispiratore della riforma penitenziaria che ha avuto una visione profondamente umana del carcere. “Margara però si è sempre rifiutato di entrare a Sollicciano”, ha spiegato il cappellano del carcere Don Vincenzo Russo. “Sono uno dei preti ad aver celebrato il funerale di Margara – ha detto il parroco – prima di pensare a intitolargli la struttura sarebbe il caso di far entrare il suo pensiero in questo carcere”.

SEMILIBERTA'

Le proposte del sindaco non sono finite qui. "Per applicare al massimo la semilibertà - ha detto - siamo alla ricerca di un immobile del Comune da mettere a disposizione del direttore del carcere Fabio Prestopino e del provveditore regionale Antonio Fullone affinché il ricorso a questo trattamento sia sempre più ampio. Perché chi ottiene la semilibertà conquista un grande valore: conquista la libertà, ma anche la responsabilità verso la società".

PIU' AUTOBUS

Infine ha parlato del nodo mobilità: il carcere non è facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici. “Ho dato mandato all'assessore alla mobilità Giorgetti, che si sta occupando della riorganizzazione del trasporto pubblico locale in vista dell'entrata in vigore a giugno delle due nuove linee della tramvia, di potenziate le linee degli autobus che collegano il carcere alla città".

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