La richiesta

Sollicciano, Giani: “Lo Stato faccia la sua parte”

Il presidente della Regione chiede l'intervento statale per dare condizioni dignitose ai detenuti: “La Toscana stanzia 34 milioni l'anno”

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“Per aiutare lo Stato la Toscana mette a disposizione circa 34 milioni di euro l'anno a favore del sistema penitenziario, cifra ingente che non facciamo mai mancare e destiniamo come precisa scelta politica”. Durante la seduta straordinaria della giunta regionale il presidente Eugenio Giani ha voluto precisare quanto la regione Toscana stanzia per cercare di migliorare le condizioni dei detenuti nelle carceri toscane. Una seduta venuta a seguito del suicidio del ventenne nel carcere di Sollicciano e della successiva protesta dei detenuti avvenuta anche contro le condizioni della struttura penitenziaria fiorentina.

Riguardo ai 34 milioni di euro che la Regione stanzia ogni anno, Giani ha dato maggiori dettagli. “Per aiutare lo Stato – precisa Giani - la Toscana mette a disposizione circa 13 milioni di euro in progetti che oggi vanno dai 3 milioni per la formazione che coinvolgono fino a 800 detenuti, ai 4 milioni per l’efficientamento energetico del complesso detentivo fiorentino, alle risorse per il polo universitario penitenziario, ai servizi sociali, fino alle iniziative culturali, come ad esempio la storica eccellenza del teatro in carcere a Volterra.

 A questi vanno aggiunti quelli garantiti  nell’ambito del sistema sanitario regionale per assicurare medici, specialisti, ambulatori, prevenzione, e in generale i Lea, i livelli essenziali di assistenza, per i detenuti. Sono circa 21 milioni, di cui solo 9 provengono dalla ripartizione del Fondo sanitario nazionale, il resto vengono attinti dal bilancio regionale”.

Sottolineando che “Nonostante non abbia competenze dirette, la Regione fa molto più della sua parte verso il sistema penitenziario” Giani ha chiesto l'intervento del governo annunciando l'invio di una lettere al ministro della giustizia per chiedere un intervento: “Ora è lo Stato che deve fare – ha tuonato il presidente toscano - la sua intervenendo sulle strutture e assicurare condizioni di vita dignitose ai detenuti. Su Sollicciano è il momento in cui lo Stato deve farsi carico ed elaborare una visione e una strategia, pensando a una moderna struttura carceraria che assolva alle funzioni secondo i modi degni di un paese civile”.

Quanto a demolizione o riqualificazione della casa circondariale, Giani vede “più probabile una ristrutturazione” e sottolinea che “è importante prendere una decisione e mettere le risorse”, perché “se ne parla da anni, e occorre agire concretamente. La Toscana e Firenze non possono essere associati all’immagine di un territorio che non assicura condizioni di vita umane e rispettose della dignità”.

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