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Cronaca

Sollicciano: fumo dal carcere nel giorno della protesta degli anarchici

Il presidio per esprimere vicinanza agli arrestati per la bomba di Capodanno

Presidio ieri di fronte al carcere fiorentino di Sollicciano da parte di un gruppo di anarchici, per esprimere vicinanza a Salvatore Vespertino e Giovanni Ghezzi, detenuti nell'ambito delle indagini per l'ordigno fatto esplodere di fronte alla libreria legata a CasaPound 'Il Bargello' la mattina del 1° gennaio 2017.

Quel giorno rimase gravemente ferito l'artificiere della polizia Mario Vece. Ieri mattina c'è stata un'udienza del processo davanti alla corte di assise di Firenze, in cui sono imputati 39 antagonisti appartenenti all'area anarchica. Davanti al penitenziario il gruppo, sorvegliato dalle forze dell'ordine, ha intonato slogan e acceso un fumogeno. La protesta si è poi conclusa senza incidenti.

Il ministero dell'Interno e quello della Difesa sono stati ammessi dalla corte di assise come parti civili nell'udienza. I 39 imputati sono accusati di vari reati tra cui, il più grave, il tentato omicidio dell'artificiere Mario Vece. Si sono costituiti parti civili anche il sindacato di polizia Siulp, CasaPound e la libreria Il Bargello.

Alcune ore più tardi, come mostra la foto, dal carcere si è alzata una nube di fumo nero. Alcuni detenuti avrebbero bruciato una maglietta e altro materiale, forse per protesta per le condizioni di detenzione. L'episodio è avvenuto nel tardo pomeriggio e non è detto sia legato alla protesta degli anarchici.

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