Venerdì, 30 Luglio 2021
Cronaca

Servizi pubblici e smart city: all'ex stazione Leopolda il "cervellone del traffico"

Giorgetti: "Nella Smart City Control Room saranno presenti tutti i soggetti coinvolti nella gestione dei principali servizi urbani e della viabilità, compresa la Polizia Municipale che qui avrà la nuova centrale operativa"

Un unico grande spazio dove attuare una “gestione guidata dai dati e più efficiente dei servizi pubblici, la condivisione dei processi e delle banche dati con le aziende pubbliche e concessionari privati, e una più rapida capacità di risposta alla cittadinanza".

E' la 'Smart City Control Room' (sopra il rendering, ndr) che sorgerà nell'edificio accanto all'ex stazione Leopolda, dove si stanno trasferendo gli uffici della mobilità.

Nell’ultima seduta dell’anno la giunta comunale ha approvato il progetto definitivo di questa "super centrale operativa di gestione della Firenze Smart City, di cui la smart mobility rappresenta la prima anima", come si legge in una nota diffusa dall'amministrazione.

“Nella Smart City Control Room saranno presenti tutti i soggetti coinvolti nella gestione dei principali servizi urbani e della viabilità, compresa la Polizia Municipale che qui avrà la nuova centrale operativa - spiega l’assessore alla mobilità Stefano Giorgetti -. Sarà un’ampia sala ellittica con grandi pareti-video, postazioni con videoterminali per gli operatori e un grande tavolo da cui il coordinatore gestirà anche il ‘cervellone’ del traffico grazie a strumenti già operativi come la rete dei sensori per misurare il flusso di veicoli in circolazione sulle strade cittadine, il sistema di controllo remoto dei semafori, l’interfacciamento del sistema di controllo della tramvia con quello degli impianti semaforici cittadini, la comunicazione in tempo reale di criticità sulla circolazione dovuti ad incidenti o interventi urgenti, il sistema di monitoraggio dello stato di occupazione dei parcheggi di struttura, la disponibilità della posizione in tempo reale dei bus".

"Sarà possibile così - prosegue l'assessore -, monitorare la situazione della mobilità in tempo reale in modo da intervenire in caso di necessità. I dati saranno disponibili anche sulla 'piattaforma infomobilità' in modo che il cittadino sia parte attiva della mobilità”.

Non mancano però le critiche. "Siamo preoccupati per la leggerezza con cui chi ci governa parla di 'grande fratello buono'. Sappiamo ora che il cuore o il cervello dei sogni di videosorveglianza del sindaco, con 1 milione e 300mila euro di fondi europei, troveranno casa alla Leopolda, dopo che per un anno al consiglio comunale è stato descritto con entusiasmo l'idea di vedere quegli spazi al Parterre", attaccano i consiglieri comunali di Sinistra progetto comune Palagi e Bundu.

"Tutto questo mentre a livello europeo si cercano strumenti con cui arginare i monopoli e l'invasività delle aziende che operano sulle reti sociali. Auspichiamo un ampio dibattito visto che si parla del controllo della cittadinanza e di intervenire in modo significativo sui suoi comportamenti", aggiungono i due consiglieri.

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