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Venerdì, 20 Maggio 2022
Cronaca

Slot machine taroccate per ridurre le vincite: sequestri e denunce

Maxi operazione in tutta Italia dei finanzieri di Torino: scoperte oltre 1.000 macchinette con schede alterate. Migliaia i truffati

Una gigantesca frode informatica ai danni dello Stato e dei giocatori. Oltre 1.000 slot machine taroccate, distribuite in tutta Italia, Toscana compresa, sono state sequestrate dalla guardia di finanza di Torino nell'ambito dell'operazione “cristallo” in corso su tutto il territorio nazionale, con il supporto di 100 comandi provinciali delle Fiamme Gialle.

I militari, su ordine del gip e richiesta del procuratore aggiunto Cesare Parodi della procura di Torino, hanno sequestrato anche 3.000 schede slot già “modificate” e pronte per l'istallazione, firmato verbali per oltre 20 milioni e denunciato - per frode informatica - centinaia di titolari di bar e locali che sfruttavano le apparecchiature manomesse. Stimati in migliaia i giocatori truffati.

L’operazione dei finanzieri è scaturita dalla segnalazione di un’azienda produttrice di slot machine, una multinazionale che aveva individuato malfunzionamenti in svariate schede prodotte e installate all’interno delle macchinette poi distribuite in tutto il Paese. Da qui gli accertamenti tecnici, per effettuare i quali i militari si sono avvalsi del supporto del personale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e degli ingegneri informatici del partner tecnologico Sogei s.p.a.

Così è stato scoperto il sistema truffaldino, che, stando all’ipotesi investigativa, consisterebbe nella sistematica manomissione dei contatori fiscali delle schede di gioco, riducendo illecitamente le vincite erogate ai giocatori. In più, il software alterato consentiva di non dichiarare le entrate al Fisco.

“Così si provocava un duplice danno – hanno spiegato i finanzieri -  da un lato, l’alterazione del software della slot permetteva ai proprietari degli apparecchi e ai gestori compiacenti l’incasso occulto delle percentuali di gioco, moltiplicando così i loro incassi senza, ovviamente, dichiarare nulla al fisco; dall’altro lato, vittime della frode erano gli ignari giocatori, che vedevano drasticamente ridotte le chance di sbloccare i jackpot”.

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