Six Underground: esposto del Codacons per lo spot girato a Firenze

La Procura di Firenze ha ricevuto un esposto in merito alla pubblicità dell'auto Giulia in relazione al film di Michael Bay: "Lo spot trasmette un messaggio violento e diseducativo"

La macchina durante le riprese di Six Underground (Credits: Mauro Sani)

Esplode - è proprio il caso di dirlo - una nuova polemica su "Six Underground", l'ultimo film di Michael Bay prodotto e distribuito da Netflix. L'action movie, girato a Roma, Siena, Taranto e Firenze nell'estate 2018, è finito al centro di una nuova controversia, che vede coinvolta anche la celebre casa automobilistica Alfa Romeo. 

Dopo il trailer "esplosivo" incentrato su Firenze, è stato diffuso un nuovo spot dedicato alla macchina Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio verde fluo, protagonista di una delle principali scene del film.

In questa ormai nota sequenza, l'auto sfreccia a grandissima velocità per le vie del capoluogo toscano, schivando - ma più spesso travolgendo- qualunque cosa o persona incontri sul suo passaggio.

Tralasciando gli errori e le imprecisioni del trailer originale, le immagini sono state riprese da Alfa Romeo in uno spot pubblicitario dell'auto Giulia, scatenando numerose polemiche. 

La Procura di Firenze ha infatti ricevuto un esposto dal Codacons (Coordinamento delle associazioni per la difesa dell’ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori) riguardante questo spot.

In particolare, l'Associazione ha dichiarato che lo spot veicola un “messaggio violento, diseducativo e fuorviante che incita alla trasgressione delle regole del Codice della strada, quando il tema della sicurezza dovrebbe essere l’obiettivo comune da perseguire in un paese in cui si registrano ancora quasi 3.500 morti l’anno per incidenti stradali”.

"Nel messaggio pubblicitario l’autovettura Alfa Romeo sfreccia nelle vie di Firenze ad alta velocità, commettendo una serie incredibile di violazioni alle regole del Codice della Strada – spiega ancora Codacons – uno spot che, attraverso tali immagini, rischia di indurre i guidatori ad atteggiamenti sconsiderati, mettendo in pericolo l’incolumità pubblica". 

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Parallelamente, come riportato da Il Corriere Fiorentino, è stato depositato un esposto anche all’Antitrust che dovrà decidere se ritirare lo spot pubblicitario contestato. Mobilitazione anche da parte della Fiab (Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta), che insieme ad altre associazioni ha scritto una lettera al ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini, alla ministra dei Trasporti Paola De Micheli e al sindaco di Firenze Dario Nardella chiedendo la rimozione dello spot.

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