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Massimo Braccini

Massimo Braccini

Sindacalista minacciato: lettera con dentro un proiettile

Destinatario il segretario Fiom CGil Toscana Braccini. La condanna dei sindacati

“Gravissima l’intimidazione al nostro Massimo Braccini, segretario generale della Fiom Cgil Toscana, che ieri si è visto recapitare nella propria abitazione una lettera con dentro un proiettile".

E' quanto dichiara Dalida Angelini, segretaria generale Cgil Toscana. "A lui e alla Fiom va la totale vicinanza e la solidarietà mia e di tutti gli organismi dirigenti della Confederazione, delle iscritte e degli iscritti della Cgil".

"Condanniamo ogni forma di violenza - conclude Angelini - e diciamo chiaramente che non ci faremo intimidire, la nostra azione per il lavoro, per i diritti, per la democrazia continua e si rafforza”.

Sulle minacce al sindacalista, che risiede a Viareggio e ieri aveva denunciato il fatto alle forze dell'ordine -  arriva anche la condanna del PD. “Al segretario toscano della Fiom Massimo Braccini giunga la mia solidarietà e quella di tutto il Partito Democratico toscano" dichiara la segretaria del Pd toscano Simona Bonafè.

"Mi auguro che venga al più presto trovato l’autore delle minacce che si nasconde dietro un proiettile nei confronti di chi invece porta avanti a viso aperto le battaglie dei lavoratori” aggiunge Bonafè.

“Il gravissimo gesto intimidatorio di cui è stato vittima il segretario della Fiom Toscana ci riporta ad anni bui che speravamo di esserci lasciati alle spalle per sempre. A Massimo Braccini va la nostra solidarietà personale, quella delle nostre organizzazioni, quella delle donne e degli uomini della Cisl e della Fim” dicono il segretario generale della Cisl Toscana, Riccardo Cerza e il segretario generale della Fim-Cisl, Alessandro Beccastrini.

“Il periodo che viviamo – dicono Cerza e Beccastrini - è difficile e il mix di rabbia e paura che serpeggia tra gli italiani può creare un clima pericoloso. Ma siamo certi che il sindacato confederale saprà reagire e non verrà meno al suo impegno. Come non vacillò davanti al terrorismo, così saprà anche stavolta continuare l’impegno e il suo cammino a fianco e in difesa dei lavoratori e della democrazia.”

Sul caso indaga la digos di Lucca.

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