Sicurezza, arrivano le 'zone rosse': dalla Fortezza da Basso alle Cascine

Nuova ordinanza firmata dal prefetto Laura Lega, introduce il “divieto di stazionamento” per chi è stato denunciato

Una sorta di 'zone rosse', aree con “divieto di stazionamento” per “persone dedite ad attività illegali”, che abbiano già una denuncia alle spalle. Sono previste dalla nuova ordinanza, in vigore per 3 mesi, firmata dal prefetto Laura Lega.

L’ordinanza – condivisa in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, a cui ha partecipato anche il sindaco Dario Nardella – si applicherà nell’area della Fortezza da Basso, nel Parco delle Cascine, in via dei Servi, piazza dei Ciompi, via dell’Ariento, via Sant’Antonino, borgo San Lorenzo, piazza del Mercato Centrale, via Nazionale, largo Fratelli Alinari, piazza della Stazione, via Panicale, via Guelfa, via de’ Benci, largo Pietro Annigoni, via dei Pandolfini e piazza San Jacopino.

In queste 'zone' sarà vietato lo stazionamento “a soggetti - si legge nel testo - che ne impediscano l’accessibilità e la fruizione con comportamenti incompatibili con la vocazione e la destinazione di tali aree”.

Sarà ritenuto responsabile di tali condotte “chiunque sia stato denunciato dalle Forze di Polizia per il compimento nel Comune di Firenze di attività illegali in materia di stupefacenti, per reati contro la persona o per danneggiamento di beni, ovvero sia stato destinatario di contestazioni di violazioni della normativa che disciplina l’esercizio del commercio su aree pubbliche”. Il provvedimento dispone che i trasgressori siano allontanati dalle forze dell'ordine da tali aree.

L'obiettivo del provvedimento, si legge nella nota diffusa dalla prefettura, è “garantire la massima sicurezza e la piena fruibilità del centro storico fiorentino alla cittadinanza, con un nuovo strumento per rafforzare la strategia di contrasto già in atto contro lo spaccio di stupefacenti ed i reati a danno di persone” e “garantire maggiore sicurezza nelle strade, restituendole alla libera e legale fruizione dei cittadini”.

“Il provvedimento riguarda dunque - si legge ancora - le aree urbane maggiormente interessate da alta densità abitativa e flussi turistici, dalla presenza di istituti scolastici e universitari, complessi monumentali, museali e luoghi della cultura di rilevanza mondiale, esercizi ricettivi, ristorativi e commerciali”, per rafforzare l'azione in “luoghi in cui è già alta e costante l’attenzione delle forze di polizia e della polizia municipale”.

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