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Giovedì, 30 Maggio 2024
Sicurezza e polemiche

Forze dell’ordine in città, scontro Viminale-Palazzo Vecchio sui numeri

Il sottosegretario all’Interno Molteni: “Assegnate a Firenze 553 nuove unità e 65 militari in più”. L’assessora Albanese: “Cifre mirabolanti, ma la realtà è ben diversa”

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“A Firenze, nel 2023 e nel primo bimestre 2024, siano state assegnate 533 nuove unità tra polizia di Stato, carabinieri e guardia di Finanza. Sempre a Firenze, nel 2024, sono stati assegnati 149 militari, con un incremento rispetto all'anno precedente di 65 unità (105 saranno convogliate alla tutela della sicurezza in città, 44 saranno invece preposte alla vigilanza nella stazione di Santa Maria Novella e nelle aree adiacenti)”. A dare i numeri è Nicola Molteni, sottosegretario all’Interno sottolineando l’attenzione massima del governo, e in particolare del ministro Piantedosi, per Firenze. 

Ma la versione di Palazzo Vecchio è del tutto diversa. E  la polemica sulla sicurezza, alimentata anche dagli episodi degli ultimi giorni (dall’omicidio all’accoltellamento alla fermata della tramvia fino alla rissa di ieri) continua ad essere alta. “Apprendiamo dal sottosegretario Molteni numeri mirabolanti sulle forze dell’ordine a Firenze, numeri che non hanno alcuna corrispondenza con la realtà delle nostre strade, chissà tutto questo personale in più dove è stato nascosto. I fatti sono altri: solo a dicembre scorso arrivarono 24 nuovi agenti di polizia e se ne sono andati in 60. La diminuzione degli organici è un fatto innegabile che gli stessi sindacati di polizia denunciano, un calo costante di organico che non viene compensato dal turn over. Il tema della sicurezza, come sostenuto più volte dal sindaco Nardella, è serio. Se per il ministero dell'Interno va tutto bene, questo è il più grosso problema che dobbiamo affrontare, la loro noncuranza per Firenze”.

Molteni, leghista, ha poi aggiunto come al Comune di Firenze sia stato assegnato nel triennio 2024/2026 “quasi 1,8 milioni di euro dal fondo sicurezza urbana, che vanno ad aggiungersi a più di 1,5 milioni di euro assegnati nel triennio 2021/2023. Grazie a questi ultimi fondi, il Comune di Firenze ha potuto finanziare, in quel triennio, oltre 1 milione di euro per impianti di videosorveglianza”. Con stoccata finale:  “Va ricordato come nel triennio 2018-2020, il Comune di Firenze ha restituito 115mila euro poiché non ha completato l’assunzione a tempo determinato di vigili urbani indicati nel progetto finanziato. Siamo interessati dunque un confronto istituzionale ma non ideologico e strumentale, perché la sicurezza è un bene supremo delle nostre collettività: chi ha solide responsabilità istituzionali non dovrebbe mai dimenticarlo”.

Ieri intanto sul tema della sicurezza, il Coordinamento comitati Firenze è stato ricevuto in questura da Davide Garcea, dirigente dell'ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico a cui è stato nuovamente il documento inviato per Pec anche al questore lo scorso 25 gennaio (prefetto, sindaco, presidente della Regione, oltre allo stesso questore), con le richieste rimaste immutate. Dal vigile di quartiere da integrare con le altre forze dell’ordine, ai pattuglioni ad alto impatto nelle zone calde ricorrendo alle Fir (forze di intervento rapido) previste dall’articolo 6 del Patto per Firenze sicura; dalla realizzazione di un Cpr anche in Toscana alla repressione del fenomeno delle spaccate nei negozi;  fino al contrasto del fenomeno delle gang di strada e dello spaccio.

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