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Domenica, 21 Aprile 2024

Droghe, Barnini apre a liberalizzazione: "Va sottratto il mercato alla criminalità"

Dopo l'ordinanza 'antikebab', la sindaca di Empoli rilancia. “Quel che lasciamo nei margini dell'illegalità poi diventa uno dei motivi di insicurezza”

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Una misura di contrasto che vada al cuore del problema. La lotta al degrado e all'insicurezza lanciata dalla sindaca di Empoli, Brenda Barnini, non si ferma alla ribattezzata "ordinanza antikebab" che ha sancito la chiusura per tre mesi alle 8 di sera, di kebabbari e minimarket in zone critiche della città. Lo spaccio e il conseguente consumo di sostanze, sono problemi che attanagliano insieme a Empoli, ogni città italiana. Per questo, rilancia di aprire un dibattito nazionale sulle droghe.

"Sicuramente - dice la sindaca - all'interno della vita delle città uno dei temi che crea maggiore disagio e anche situazioni difficili da gestire è il tema che riguarda la droga, ovvero lo spaccio e il consumo. È evidente che continuare a tenere in piedi una legislazione a livello nazionale che rende di principio il consumo e la vendita illegale, ma di fatto consente di avere in ogni momento del giorno e della notte i cosiddetti scambi individuali tra chi vende e chi compra con la cosiddetta monodose, fa sì che di fatto quello che poi accade all'interno delle città, è che questi tipi di scambi diventano la materia prima su cui si ingrassa la criminalità organizzata".

Un problema che oltretutto, favorisce situazione di degrado. "Si mettono in condizioni di pericolo personale le persone che si ritrovano a fare spesso quel tipo di attività per disperazione o perché altro non gli viene data opportunità di fare - continua Barnini - e tutto questo è totalmente fuori dal controllo del sistema fiscale del sistema sanitario, dello stato, in senso lato. Io penso sinceramente che su questo tema sia arrivato il momento di aprire un dibattito politico, pubblico a livello nazionale che rifletta se non sia opportuno sottrarre parte di quel mercato alla criminalità organizzata, farlo diventare in qualche modo legale e perseguire in maniera assolutamente decisa e senza nessun tipo di sconti e di appelli tutto ciò che a quel punto sarà diventato illegale".

Continuare la via del proibire, stando alla sindaca, non è il modo migliorare per arginare il fenomeno e migliorare la sicurezza delle città italiane. "Il proibizionismo - osserva Barnini - è un approccio che è stato adottato più volte nel corso dei secoli, raramente ha dato risultati positivi e molto più spesso ha creato situazioni ipocrite, all'interno delle quali poi a rimetterci sono le persone più deboli o comunque che hanno meno capacità di autodeterminazione di determinate situazione. Penso sia un tema importante quando si parla di sicurezza all'interno delle città, perché è evidente che tutto ciò che lasciamo nei margini della assoluta illegalità e devianza, diventa uno dei principali motivi di insicurezza all'interno delle città".

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