Lo sfogo di Tiziano Renzi: “Ci sentiamo trattati come delinquenti”

Lo ha scritto sul suo profilo Facebook

Dopo che oggi il gip ha stabilito che i coniugi Renzi rimarranno agli arresti domiciliari, il padre dell’ex premier ha dato la sua versione sul suo profilo Facebook.

"La nostra azienda di famiglia (Eventi6) non ha mai avuto nessun problema con bancarotte o false fatture o lavori in nero. Mai. Chi dice il contrario mente e ne risponderà civilmente e penalmente  - ha scritto Tiziano Renzi su Facebook -. Le accuse riguardano altre realtà, cooperative, alcune delle quali hanno fatto o rischiano di fare bancarotta. L''accusa ritiene che queste cooperative fossero guidate dall'esterno da noi. Falso - ha aggiunto Tiziano Renzi - noi ci siamo sempre preoccupati che chi lavorava con noi facesse un buon servizio ma non siamo mai stati gli amministratori di queste cooperative, nemmeno amministratori di fatto. Ciò che abbiamo amministrato noi non è mai fallito, mai".

E ha continuato: "Non entro nel merito del procedimento. Né della enormità della misura degli arresti. Non vi dico come stiamo a saperci trattati come delinquenti, esposti tutti i giorni sui Tg e sui media, insultato sui social. Siamo rappresentati come criminali, i criminali più pericolosi d'Italia. Mi sembra un incubo allucinante".

"Non importa tuttavia come stiamo noi - ha proseguito Tiziano Renzi sul social -. Per me l'unica cosa che importa è la verità. E fosse anche l'ultima cosa che faccio combatterò fino all'ultimo giorno per vederla affermata".

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