Mercoledì, 22 Settembre 2021
Cronaca

Pericolose sfide su Tik Tok: oscurato il profilo di una influencer della provincia di Siracusa

L’influencer siciliana ha dichiarato che gran parte dei suoi follower sarebbero minori. Dopo il blocco si è deciso di non rendere visibili i contenuti precedenti

La polizia postale e delle comunicazioni ha eseguito il sequestro preventivo, mediante oscuramento, del profilo Tik Tok di un'influencer della provincia di Siracusa. Provvedimento emesso dal gip Angelo Antonio Pezzuti del Tribunale di Firenze, a seguito della richiesta inoltrata dal procuratore aggiunto Luca Tescaroli dal sostituto procuratore Fabio Di Vizio.

In particolare nell’ambito dell’attività di monitoraggio della rete internet, gli uomini della Postale fiorentina avevano individuato sul social network un link riconducibile al profilo dell'influencer siciliana, nel quale veniva visualizzato un video ritraente una “sfida” tra la donna e un uomo, in cui entrambi si avvolgevano totalmente il volto, compresi narici e bocca, con il nastro adesivo trasparente, in modo tale da non poter respirare. 

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Il video, ritenuto pericoloso e visibile a tutti gli utenti senza restrizioni, potendo costituire oggetto di emulazione da parte di minorenni, come nel caso della bimba morta a Palermo nel gennaio scorso, è stato immediatamente segnalato dal servizio polizia postale e delle comunicazioni di Roma e prontamente rimosso dalla piattaforma. 
 
Tuttavia nell’ambito della stessa attività di monitoraggio si è accertato che la quarantottenne nel tempo aveva pubblicato anche altri numerosi “video sfide” dello stesso tenore come ad esempio aspirare la panna montata con la cannuccia attraverso le narici, avvolgersi il viso con la pellicola di plastica chiudendo le vie respiratorie, lanciare dall’alto oggetti pesanti sulle proprie parti del corpo, che le avevano permesso di ottenere popolarità e l’attenzione di ben 731.000 follower di diverse età.

La visione dei suddetti video e la loro condivisione è stata considerata estremamente pericolosa per l’incolumità degli utenti, soprattutto minorenni, che avrebbero potuto accettare “la sfida” emulando l’influencer. Da qui la decisione dei pm titolari delle indagini di emettere a suo carico un provvedimento di perquisizione, anche informatica, e sequestro degli account social, eseguito il 27 gennaio scorso dal compartimento polizia postale e delle comunicazioni di Catania.

Tuttavia i contenuti del profilo erano rimasti visibili on line da tutti i follower e a tutti gli utenti della rete, essendo un profilo pubblico. Infatti l’attività di sequestro eseguita aveva inibito all’indagata solo la possibilità di pubblicare nuovi video o post.

Pertanto alla luce del fatto che la stessa influencer in un’intervista rilasciata ad un’emittente televisiva locale affermava che i suoi follower erano nella maggioranza bambini, circa 650mila, e che, secondo gli inquirenti, le sue pubblicazioni sono idonee, “seppur in via oggettiva ed astratta, a costituire incitamento al delitto o al suicidio (tenuto conto della sensibilità e impressionabilità dei ragazzi e della loro maturità psichica e morale, laddove la condotta è rappresentata attraverso un duetto tra due persone in competizione tra loro), i pm titolari delle indagini hanno richiesto e ottenuto il provvedimento del profilo Tik Tok oggetto d’indagine.

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