Sesto Fiorentino, sgombero al canile: protesta di attivisti e gestori

Il Comune: "Strutture abusive e gravi carenze igieniche"

Foto Facebook

E' iniziato questa mattina lo sgombero del Canile del Termine di Sesto Fiorentino. Sul posto, come rende noto il Comune con una nota pubblicata anche su Facebook, sono intervenuti Asl, carabinieri e polizia municipale, per adempiere alla sentenza del Consiglio di Stato che nei mesi scorsi ha dichiarato la struttura abusiva, dopo anni di battaglia legale tra i gestori del canile e il Comune.

Nel 2006 il Comune di Sesto Fiorentino ordinò la demolizione delle strutture abusive. Contro tale disposizione, l’associazione che gestisce il canile ha fatto ricorso al TAR e al Consiglio di Stato, che si sono pronunciati contro i ricorrenti. La sentenza del Consiglio di Stato, emessa lo scorso 19 marzo, ha chiuso la vicenda dal punto di vista giudiziario ed edilizio determinando l’acquisizione dell’area da parte del Comune, che è adesso obbligato al ripristino.

Il sindaco Falchi aveva dato 60 giorni di tempo per sgomberare l'area. “Lo scorso 15 maggio abbiamo invitato i gestori a provvedere a liberare i manufatti abusivi con un piano di dismissione da avviare entro sessanta giorni. Lo stesso Comune si è detto disponibile a valutare eventuali proposte da parte dei medesimi per l’individuazione di un’area privata in cui potessero, se interessati, realizzare una nuova struttura a proprie spese e nel rispetto di leggi, regolamenti e previsioni urbanistiche. A fronte dell’ostinato rifiuto da parte dell’Associazione ad ottemperare a quanto richiesto dalla legge, nonostante i contatti e le sollecitazioni, il Comune di Sesto Fiorentino si è fatto carico della situazione e ha disposto questo primo intervento e il trasferimento degli animali presso una struttura adeguata, adoperandosi affinché si apra per ognuno di essi la strada dell’adozione”, si legge nella nota diffusa dal Comune.

All'interno della struttura vivevano circa 300 cani. Chi è stato già preaffidato resterà nella struttura in attesa dell'affido, gli altri saranno trasferiti nel canile di Pistoia. Questa mattina sono stati prelevati i primi 15 cani. Attivisti e gestori della struttura si sono riuniti al canile per cercare di impedire le operazioni.

“Il Canile del Termine, gestito dall’Associazione Amici del Cane e del Gatto, opera da quasi quindici anni senza alcuna autorizzazione sanitaria e nel tempo si è sviluppato in maniera totalmente abusiva, arrivando ad ospitare, ad oggi, circa 300 cani in presenza di gravi carenze igienico-sanitarie”, scrive il Comune sulla propria pagina Facebook come replica alle proteste.

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