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Sesto Fiorentino, giovane malato di gioco estorce denaro all'amico

Ludopatico a tal punto da inventarsi rapporti con la Sacra Corona Unita

Giovane, con problemi di gioco e con finti rapporti con la Sacra Corona Unita. E' quanto hanno scoperto i carabinieri dopo aver appreso che una coppia di giovani di Sesto Fiorentino sarebbe stata nel mirino dell'organizzazione criminale. Dopo aver svolto una serie di indagini sono venuti a capo della vicenda, scoprendo tutt'altro. Non esistevano legami con l'organizzazione, la naja era stata inventata da uno dei due giovani per incutere timore al suo stesso amico e farsi consegnare del denaro.

Alla base di tutto ci sarebbe stato il gioco, le puntate che i due piazzavano sul mondo del pallone. Infatti per continuare a giocare il 22enne aveva finto di aver ricevuto una "soffiata" su una scommessa da un soggetto vicino ad ambienti di connotazione mafiosa. E che questo avrebbe poi continuato a pretendere denaro dai due giovani. In realtà sarebbe stato il 22enne a inventarsi tutto, riuscendo a portar via all'amico e alla fidanzata di lui circa 40mila euro tra novembre e marzo. Costringendo l'amico, insieme a lui, a comprare della droga da rivendere per saldare le richieste. I militari dell'Arma hanno però scoperto il vortice estorsivo arrestando il giovane e portandolo poi nel carcere di Sollicciano. 

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