Domenica, 17 Ottobre 2021
Cronaca

Sesso con una escort in ufficio del Comune: l’amministrazione si rivolge alla procura

L'amministrazione comunale chiederà indicazioni dopo la pubblicazioni di intercettazione riguardo un presunto episodio di sesso avvenuto all'interno un ufficio decentrato di Palazzo Vecchio

L’amministrazione comunale chiederà “formalmente indicazioni alla procura” riguardo all’episodio a luci rosse avvenuto in un ufficio decentrato di Palazzo Vecchio tra un funzionario e una escort. Amplesso interrotto dall’arrivo inaspettato di un’addetta alle pulizie. La vicenda è stata pubblicata ieri da La Nazione, e oggi dal quotidiano la Repubblica, entrambi però senza nomi.  A gravare ancor di più sul caso, il fatto che la prostituta fosse una di quelle coinvolte nel giro di lucciole di alto bordo che ‘frequentavano’ alcuni alberghi. Indagine da cui è emerso che i clienti delle escort erano sia professionisti sia politici.

INTERCETTAZIONE - La "confessione" della escort è in una delle intercettazioni telefoniche dell'inchiesta in cui la giovane donna straniera racconta al suo interlocutore l'accaduto: "Tutto che tremava, mi ha strappato le calze, siamo andati nella stanza delle conferenze", dice riferendosi alla irrefrenabile passione che avrebbe colto un funzionario dell' ufficio mobilità del Comune, interrotta però dall'arrivo dell'addetta alla pulizie: "A questa qua è caduta tutta l'acqua per terra... Lui - racconta ancora la donna ignara di essere intercettata - era tutto partito. Dico: 'guarda se sta arrivando l'ascensore. Ma lui: 'non c'é nessuno a quest'ora’. E questo scemo ha lasciato la porta aperta, capito? E' entrata la donna delle pulizie...". Nell'inchiesta sono 14 gli indagati per favoreggiamento tra albergatori, professionisti e imprenditori.
 

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