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Cronaca

Scoperta maxi serra di marijuana: per alimentarla rubata anche energia per decine di migliaia di euro / LE IMMAGINI

Destinata al mercato del Nord Europa, tre arresti

Una maxi serra di marijuana, alimentata con energia elettrica rubata al sistema nazionale, che arrivava a fruttare, si calcola, un milione di euro all'anno sul mercato del Nord Europa. E' un'operazione certamente di rilevanza regionale quella effettuata due giorni fa, giovedì 26 gennaio, dai carabinieri di Prato e Montemurlo.

In manette sono finiti un 45enne, un 48enne ed un 56enne, tutti e tre cittadini cinesi risultanti disoccupati, domiciliati a Prato e Montemurlo, già noti alle forze dell’ordine per reati in materia di droga. Sono stati arrestati per “produzione e detenzione ai fini di spaccio aggravate di stupefacenti e furto aggravato d’energia elettrica in concorso”.

Durante la perquisizione d’un capannone industriale a loro in uso, situtato a Montemurlo, sono stati infatti trovati a gestire un sito di produzione di “cannabis indica” costituito da 546 piante vegete in vaso di varie dimensioni. Trovate inoltre altre 780 analoghe talee pronte per essere messe in vaso, nutrite da impianto d’irrigazione e fertilizzazione ed irradiate da 88 lampade da 600watt, alimentate con allaccio abusivo alla rete elettrica.

Nel capannone procedevano inoltre le operazioni per confezionare e stoccare 26 chili d’infiorescenze di “marijuana” e se ne stavano essiccando 36 chili: tutto è stato sequestrato. Il valore dello stupefacente sequestrato è stimato in 210mila euro, mentre il danno per la sottrazione d’energia elettrica, della durata di circa un anno, è stato calcolato in circa 73mila dai tecnici dell'Enel, intervenuti anch'essi in loco.

Il sito di produzione, collocato in una piccola zona industriale alle porte di Montemurlo, attivo da circa 14 mesi, era in grado d’effettuare sei cicli di produzione annuali (800 piante a ciclo bimestrale) in quanto la cannabis era concimata con ormoni vegetali specifici per questo tipo di vegetale per un ricavo annuale stimato in un milione di euro.

La sostanza, imbustata sotto vuoto in contenitori da 5 kg, veniva inviata in Nord Europa, dove si riesce a vendere, come fanno sapere gli stessi carabinieri, con un prezzo che varia dai 5mila e i 7mila euro al chilogrammo, in base alla periodica domanda del prodotto. I tre arrestati sono stati portati nel carcere di Prato, a disposizione della locale procura, che ha coordinato le attività.

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FOTO - Scoperta maxi serra di marijuana

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