rotate-mobile
Cronaca

Vaccino Johnson&Johnson, via libera alla seconda dose

La commissione scientifica dell'Aifa ha dato l'ok al richiamo, che verrà effettuato con un vaccino a mRna

Richiamo dopo sei mesi dalla prima inoculazione per il vaccino anti-covid Johnson&Johnson: la Commissione Aifa, come riporta today.it ha fato il via libera alla seconda dose, che verrà effettuata con un siero a mRna. Sulla base dei dati scientifici disponibili, la protezione dalle forme gravi di Covid-19 e all'ospedalizzazione rimarrebbe stabile con il vaccino fino a sei mesi.

Inoltre, sempre secondo la commissione tecnico scientifica dell'Agenzia italiana del farmaco, con il trascorrere del tempo, si evidenzierebbe un lento declino dell'efficacia vaccinale nei confronti delle forme lievi e moderate della malattia. Nel Lazio si partirà subito con il richiamo per i vaccinati con J&J da medici di famiglia e farmacie. Lo si apprende dall'assessorato alla Sanità. Sarà possibile prenotarsi dopo 180 giorni dalla prima dose.

Sono oltre 90 milioni le dosi somministrate in Italia dall’inizio della campagna vaccinale anti-Covid. L’86,38% della platea vaccinabile, ovvero gli over 12, ha ricevuto almeno una dose (pari a 46 milioni e 656mila persone), mentre l’83,07% (pari a 44.864.608) ha completato il ciclo con le due dosi.

Sono invece 1.490.941 (851.854 uomini e 639.087 donne) coloro che hanno ricevuto la monodose Johnson&Johnson (Janssen), secondo l’ultimo report diffuso dalla struttura commisariale aggiornato al 29 ottobre. E il "booster", cioè la dose di richiamo, deve avvenire a sei mesi dalla prima inoculazione. Oltre 71 milioni (71.161.221) hanno invece ricevuto il vaccino Pfizer/BioNTech, 15.233.392 il Moderna e 11.543.547 Astrazeneca.

In linea di massima la dose aggiuntiva viene somministrata ai soggetti cosiddetti “fragili” o immunodepressi, dopo almeno 28 giorni dall’ultima dose, a completamento del ciclo vaccinale primario, al fine di raggiungere un adeguato livello di risposta immunitaria. Nei soggetti che hanno già ricevuto due dosi di vaccino a mRNA ed indipendentemente dal vaccino utilizzato per il ciclo primario, potrà essere utilizzato per la dose addizionale uno qualsiasi dei due vaccini a m-RNA autorizzati in Italia.

Per dose “booster” si intende una dose di richiamo somministrata ad almeno sei mesi dopo il completamento del ciclo vaccinale primario, “al fine di mantenere nel tempo o ripristinare – chiarisce una circolare del ministero – un adeguato livello di risposta immunitaria, in particolare in popolazioni con condizioni di fragilità che potrebbero essere ad alto rischio per una forma grave di COVID-19 o addirittura fatale, o per esposizione professionale”.

Fonte: today.it

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Vaccino Johnson&Johnson, via libera alla seconda dose

FirenzeToday è in caricamento