Scuola, Nardella: “A Firenze ci sarà un giorno di saluti con alunni, insegnanti e genitori”

Dopo il no del Comitato tecnico scientifico a tornare in classe il sindaco va avanti: “Lo faremo all'aperto, con chi vuole”

Dal Comitato tecnico scientifico dicono che non è sicuro tornare ora in classe e nelle suole tutti insieme? “Allora ci troveremo all'aperto, ma un saluto tra insegnanti, studenti e genitori a Firenze ci sarà”. A dirlo, questa mattina in Palazzo Vecchio, il sindaco Dario Nardella, dopo la bocciatura da parte del comitato della proposta di tornare a scuola l'ultimo giorno per un saluto finale.

La proposta era partita dalla viceministra Anna Ascani e da un gruppo di genitori e nei giorni scorsi il sindaco di Firenze l'aveva sposata in pieno, raccogliendo il favore di tanti genitori ma anche la perplessità di molti insegnanti. Nardella ad ogni modo va avanti sulla sua proposta e oggi ha rilanciato, attaccando il governo di Roma.

“Sono rimasto stupito da questo 'niet' arrivato da varie parti. Mi spiace che il governo non abbia sufficiente coraggio per fare un passo piccolo. A Firenze troveremo il modo per consentire ai nostri ragazzi di salutarsi, con insegnanti e famiglie”, dichiara Nardella, senza per ora specificare né giorno né modalità ma annunciando la possibilità che si potrebbe fare in spazi aperti come i giardini e che la partecipazione sarà volontaria.

“Il comitato tecnico scientifico ha detto di no, neanche per un giorno o per un'ora, in modo simbolico. Però io vorrei che il Paese - aggiunge il sindaco -, fosse governato da chi è stato eletto per governarlo, non dagli esperti dei comitati tecnici e scientifici, che hanno il compito di dare consulenze, non di prendere decisioni. Quelle le deve prendere la politica: da sindaco sono abituato a fare così. Invece sembra che nessun politico abbia il coraggio, la responsabilità, la voglia di prendere delle decisioni se non c'è una garanzia al mille per mille di un consulente medico”.

Tra le critiche che il sindaco aveva ricevuto nei giorni scorsi, anche quelle della Cgil fiorentina. “Siamo sconcertati dalle dichiarazioni del sindaco di Firenze Nardella sulla proposta del rientro in classe per la fine dell’anno scolastico. Piuttosto gli ribadiamo la necessità di coinvolgere il mondo della scuola in un’ampia e ragionata discussione su ciò che sarà necessario per la riapertura a settembre”, le parole di Paola Pisano, segretaria generale Flc Cgil Firenze.

“Al sindaco non sfuggirà certo che docenti, personale Ata e dirigenti in questi mesi non hanno mai smesso di prendersi la responsabilità di stare vicini ai propri ragazzi e, ben consci del senso del proprio lavoro, si sono prodigati con ogni mezzo per non far mancare la loro presenza, garantire una relazione educativa e portare avanti, nonostante tutto, attività didattiche. Il sindaco dovrebbe sapere, tra l’altro, che al momento non esistono protocolli di sicurezza per il rientro a scuola, contrariamente a quanto è avvenuto per molti altri settori lavorativi. Pertanto, come ha affermato anche il Comitato Tecnico Scientifico, in assenza di adeguate misure di sicurezza l’ultimo giorno di scuola in presenza, ben lontano dall'essere un 'passo in avanti', rappresenterebbe un 'passo indietro' rispetto al contenimento del contagio e si configurerebbe come un atto non certo responsabile”.

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