Cronaca

Scuola, protesta dei lavoratori delle pulizie rimasti esclusi dal processo di internalizzazione

Presìdi in tutta Italia, la Cgil: "4mila persone senza lavoro perché il governo non si muove"

Presìdi in tutta Italia giovedì mattina, a Firenze di fronte alla prefettura di via Cavour, da parte dei lavoratori e, soprattutto, delle lavoratrici degli appalti delle pulizie e della sorveglianza nelle scuole rimasti esclusi dal processo di internalizzazione avviato nel 2019.

“Si tratta – spiega Rosa Anna Lombardo Filcams Cgil Firenze -, di lavoratori che prima erano dipendenti delle ditte che avevano vinto gli appalti per la gestione del servizio. Poi è stata decisa la reinternalizzazione, cioè l'assunzione diretta da parte del ministero e non più tramite appalto. Bene, ma a livello nazionale su 12mila lavoratori circa 4mila sono rimasti esclusi per mancanza di requisiti”. Nella sola Firenze sarebbero oltre 170 i lavoratori, in realtà in gran parte donne, coinvolti.

“Da un anno sono tutti in cassa integrazione e c'è chi non ha neppure quella”, prosegue Lombardo. Presìdi simili si sono svolti in Toscana a Siena, Livorno e Massa, ma anche in molte altre città d'Italia.

La situazione è nota ormai da tempo ma nonostante i vari incontri degli ultimi mesi sembra ancora tutto bloccato.

“E' trascorso più di un mese da quando una delegazione di lavoratori è stata ricevuta al ministero dal nuovo ministro Bianchi, ma i problemi restano insoluti”, denunciano i sindacalisti della Cgil.

Il sindacato chiede “l’avvio immediato delle procedure selettive della seconda fase assunzionale e il suo ampliamento a tutti coloro in possesso dei requisiti, l’incremento di 2.288 posti di collaboratore scolastico in organico di diritto per tutelare chi è in attesa da anni nelle graduatorie delle supplenze e l’individuazione di soluzioni da parte del governo per quei lavoratori 'ex appalti storici' senza i requisiti per poter essere al momento internalizzati nelle scuole”.

“Ora come ora – aggiunge Lombardo -, di fatto gli stessi servizi vengono quindi svolti con meno personale. Stabilizzare e potenziare l’organico dei collaboratori scolastici nelle scuole in tempi di pandemia sarebbe invece un primo passo per garantire una maggiore sicurezza ed efficienza del servizio svolto all'interno delle scuole”.

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Scuola, protesta dei lavoratori delle pulizie rimasti esclusi dal processo di internalizzazione

FirenzeToday è in caricamento