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Domenica, 14 Aprile 2024
Cronaca

Partono le occupazioni: “No alla scuola azienda, alle morti della scuola-lavoro e al classismo del merito” / FOTO

Iniziata la protesta in diverse scuole superiori fiorentine, a partire dai licei Michelangelo e Dante. Sostegno dalla Fiom Cgil: “Massima solidarietà”

'Questo sistema scolastico è un inferno'. Aleggia l'ironia sul lenzuolone bianco appeso stamani all'alba fuori dal liceo classico e musicale Dante-Alberti di piazza della Vittoria. Un Sommo Poeta esausto, con la lingua di fuori, come gli studenti delle scuole fiorentine che questa mattina hanno deciso di occupare: i classici Michelangelo e Dante-Alberti e, a quanto si apprende, lo scientifico Rodolico di via Baldovinetti, a Soffiano.

E se al Dante la scuola era già sbarrata dalle prime ore del mattino, con alcune decine di ragazzi che si sarebbero 'barricati' dentro, chiudendo l'istituto dall'interno ed impedendo di fatto l'accesso agli insegnanti, al Michelangelo a metà mattina fuori da scuola era invece un via vai di ragazzi.

“L'occupazione che parte oggi è un atto politico rivolto non tanto alle problematiche delle singole scuole, ma contro politiche pubbliche che da anni stanno distruggendo il sistema scolastico e che diventano ancora più gravi con l'attuale governo”, spiegano due rappresentanti di istituto del 'Miche', Edoardo e Maia.

Nel documento stilato e diffuso in strada gli studenti denunciano “l'abominevole gestione del sistema scolastico” degli ultimi anni, rifiutano le “logiche ripugnanti” che lo governano, chiedono maggiore attenzione alla formazione personale e al pensiero critico, respingono con forza il “principio classista che premia gli studenti senza considerare le situazioni di partenza, negando pari opportunità” ai più svantaggiati.

“Siamo passati dal ministero della pubblica istruzione, a quello dell'istruzione (l'aggettivo 'pubblica' fu tolto dall'allora ministra berlusconiana Moratti, ora candidata da Renzi per la guida della Lombardia, ndr) a quello dell'istruzione e merito del governo Meloni. Una presa in giro bella e buona”, rincara Issa.

“Rifiutiamo la logica della scuola azienda. Non siamo prodotti da vendere sul mercato del lavoro, siamo persone da formare. La scuola deve insegnare un pensiero critico, non nozioni”, prosegue la rappresentante d'istituto.

Gi studenti continuano inoltre, sulla stessa linea, a chiedere l'abolizione della cosiddetta 'alternanza scuola-lavoro', introdotta dalla 'buona scuola' del governo Renzi e che ha già portato a diverse giovanissime vittime. “Lo scorso anno Lorenzo, Giuseppe e Giuliano hanno pagato con la propria vita un ingiusto obbligo imposto dalla scuola”, si legge ancora sul volantino, che ricorda i giovanissimi morti durante programmi previsti in azienda dall'alternanza.

Oltre a ciò, viene segnalato un forte aumento di disturbi come ansia, stress e attacchi di panico, con una forte richiesta di maggiore attenzione alla salute mentale dei giovani, messa a dura prova anche dalle chiusure imposte con il Covid.

Ovviamente, le parole dei giorni scorsi del ministro dell'istruzione Valditara, che forse pensando di essere ironico ha elogiato “l'umiliazione degli studenti” in quanto “fattore fondamentale della crescita”, non hanno né rasserenato il clima né fatto venire voglia di scherzare a nessuno. Tanto che questa mattina agli studenti è arrivato anche il pieno appoggio della Fiom Cgil.

“Dopo le vergognose dichiarazioni di Valditara, esprimiamo massima solidarietà agli studenti del Liceo Michelangelo e degli altri istituti fiorentini che oggi occupano. La scuola deve essere fonte di crescita e non di umiliazione. L’istruzione non può basarsi solo su valutazioni numeriche e sul principio classista della meritocrazia. Ribadiamo inoltre che occorre cambiare la legge che impone agli studenti un percorso che mette a rischio l’incolumità di giovani che dovrebbero essere in un ambiente sicuro quando studiano, presenti in azienda per imparare, non a produrre, formati sulle norme di sicurezza e sempre seguiti da un tutor. A scuola si va per studiare, non per morire”, scrive infatti in una nota ufficiale la Fiom Cgil di Firenze-Prato-Pistoia.

Altri istituti sono in fibrillazione e non si escludono nuove occupazioni, con la protesta che potrebbe terminare con una manifestazione unitaria in città nei prossimi giorni. Questa mattina intanto uomini della digos, mandati dalla questura, si sono già presentati alle scuole sopra citate per verificare la situazione.

AGGIORNAMENTO ORE 17:50 - Polizia al Dante, già finita l'occupazione

FOTO - Scuole occupate a Firenze

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