Scuola Dino Compagni, un ingresso 'separato' per il bimbo disabile: “Inaccettabile e discriminatorio”

Rabbia di Palazzo Vecchio, la mamma scrive su Facebook: “Sono senza parole”

Torna nella bufera la scuola media Dino Compagni, il 'gioiello' da 12 milioni di euro inaugurato a settembre scorso dal sindaco Dario Nardella.

La preside dell'istituto, tramite la sua vice, ha fatto sapere a Ginevra Risaliti, mamma di 'Nicco', ragazzino disabile, che da domani, lunedì, aprirà anche il secondo ingresso della scuola, quello che affaccia su via don Verità (siamo in zona Campo di Marte). Così comunica su Facebook la stessa madre del bambino.

Fino ad oggi l'unico accesso aperto la mattina agli studenti è stato invece quello di via Sirtori. L'ingresso di via don Verità, che non presenta alcuna barriera architettonica, sarà destinato, questa l'intenzione della scuola secondo quanto denuncia Risaliti, solo a Nicco, che, se la decisione sarà confermata, dovrà quindi entrare ed uscire in solitudine. 

“Sono stata contattata dalla vice preside, da lunedì (cioè domani, ndr) solo Nikko potrà uscire da via Verità, gli altri da via Sirtori. A questo punto occorreranno davvero le firme perché questa è una discriminazione a tutti gli effetti. Sono senza parole, la dirigente ha perso un altra occasione per contattarmi. Brava, i miei complimenti per il coraggio”, scrive sul social, ironica e arrabbiata, la madre del bambino, che da inizio anno chiede che suo figlio possa accedere all'istituto insieme a tutti gli altri alunni.

Forte contrarietà e profonda irritazione anche da parte di Palazzo Vecchio. “Alla notizia sono trasecolata. E' una decisione inaccettabile e discriminatoria. Abbiamo sempre chiesto alla dirigente di aprire anche l'ingresso su via don Verità, ma naturalmente non in questo modo. Nicco deve entrare assieme agli altri bambini”, le parole dell'assessora comunale alla scuola Sara Funaro.

La Dino Compagni era balzata al centro delle polemiche già ad inizio anno, per il ritardo nella messa in funzione dell'elevatore presso l'unico ingresso finora aperto al mattino, quello appunto di via Sirtori.

In attesa dell'elevatore, poi regolarmente messo in servizio e ora utilizzato dallo stesso ragazzino oltre che dal personale della scuola, veniva utilizzata una rampa di accesso (foto sopra) che aveva suscitato le proteste della madre del bambino perché “scivolosa e scomoda”.

Su via Sirtori, dove si può usare l'elevatore, la rampa per la cronaca non sarà realizzata perché in sostanza risulterebbe troppo lunga. A causa delle "criticità di una rampa che dovrebbe essere lunga 56,95 metri", ha scritto il Comune in una nota pochi giorni fa.

Adesso questa nuova decisione della scuola. Al momento non è ancora stato possibile avere dichiarazioni dalla preside, che forniremo appena possibile.

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