menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Scuola, istituto Compagni-Carducci nel caos. I genitori: "Non mandiamo i figli a scuola"

Clamorosa protesta di una sezione della scuola media Dino Compagni. "Situazione indegna, serve un gesto forte"

Scoppia il caso Compagni-Carducci. All'istituto comprensivo a Campo di Marte, i genitori di una classe della scuola secondaria di primo grado hanno "scelto di non mandare i nostri figli a scuola perché vogliamo dare un segnale forte".

I genitori protestano ricordando come "la scuola ha avuto mesi per organizzarsi, abbiamo riaperto anche in anticipo rispetto al calendario regionale per poi non riuscire a tenerla aperta per più di tre ore al giorno per mancanza di professori".

"Con le scuole chiuse da marzo ci siamo concentrati sui banchi con le rotelle e non sulle nomine dei professori stessi - lamentano -. Mancano anche gli insegnanti di sostegno, creando di fatto difficoltà enormi a chi le ha già non certo per scelta propria. Non siamo disposti ad accettare passivamente questo rientro a scuola".

Per questo i genitori chiedono che vengano presi immediati provvedimenti dagli uffici competenti "affinché la scuola in generale, ma in particolare la nostra, possa riprendere a pieno regime garantendo l’istruzione che deve in quanto scuola pubblica".

L'istituto comprensivo Compagni Carducci, il più numeroso di tutta Firenze, è da tempo 'sull'orlo di una crisi di nervi'. Dopo ben 2 anni di dirigente in reggenza e un anno in cui la dirigente titolare si è dimessa all’inizio del lockdown, creando di fatto una vuoto normativo e organizzativo in un momento storico particolare, chi frequenta la scuola si è ritrovato con una nuova reggenza per concludere l’anno scolastico 2019/20, una nuova nomina con una dirigente in maternità e, conseguentemente, è stato necessario ricorrere nuovamente a una nuova “reggenza in emergenza”.

"Tutto questo impedisce di fatto una organizzazione puntuale di come garantire la didattica anche e soprattutto in caso, come nel nostro, di forza maggiore ovvero di assenze per quarantena di classi intere o di diversi professori" sottolineano i rappresentanti dei genitori.

Quindi l'amara conclusione: "Questa non è una scuola degna del futuro dei nostri figli e gli unici a rimetterci sono proprio loro, che hanno diritto di studiare ma non vengono messi in condizione di farlo".

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

FirenzeToday è in caricamento