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Scuola: tutti in classe a settembre, anche all'asilo. Senza mascherine né distanziamento

Arrivate le linee guida del ministero: 'corsa' del Comune per organizzare gli spazi per i 2.300 bambini dell’infanzia e i 2.500 dei nidi

Tutti in classe, anche i più piccolini. Senza mascherine né distanziamento. Le 'linee guida' per i bambini da zero a sei anni sono finalmente arrivate dal ministero e fanno tirare un sospiro di sollievo.

Il Comune - scrive La Nazione - deve organizzare gli spazi e il servizio non solo per le sezioni di sua competenza, ma anche gli edifici per la scuola dell’infanzia gestita dallo Stato.

E così stando il rapporto fra alunni e insegnanti, ci sono i margini per riportare tutti a scuola alla data fissata del 14 settembre. Anzi, per quanto riguarda i nidi, si lavora per aprire gli asili in anticipo rispetto alla campanella della scuola primaria, così come più o meno è avvenuto anche l’anno scorso.

"Con queste linee guida si può partire con tranquillità e in orario - spiega l’assessore alla pubblica istruzione di Palazzo Vecchio, Sara Funaro –. Dovremo lavorare un po’ su quella che viene chiamata 'stabilità dei gruppi'. In pratica non potremo fare interclassi e non ci potranno essere attività dove si mettono insieme bambini di classi diverse. Ma ciò che conta è che non sia previsto il distanziamento sociale come per i più grandi, che avrebbe modificato il rapporto numerico insegnanti-bambini, costringendoci a recupera nuovi spazi che al momento non avremmo avuto".

Un po’ di assunzioni dovranno comunque essere messe in conto - riporta sempre La Nazione - non solo fra gli insegnanti ma soprattutto per quanto riguarda il personale ausiliario, i cosiddetti “esecutori“, non fosse che per le tante operazioni di sanificazione inserite nella routine quotidiana.

Per la scuola dell’infanzia si tratta di circa 2.300 bambine e bambini, di età compresa tra i 3 ed i 6 anni. distribuiti in 98 sezioni e 27 plessi scolastici, ripartiti nei cinque quartieri della città.

Gli asili nido sono invece sessantotto, trenta dei quali organizzati a gestione diretta del Comune. Complessivamente - calcola La Nazione - l’offerta per i nidi è di 2500 posti, ripartiti fra gestione diretta, indiretta e strutture accreditate. Per quest’ultime vale il bonus rilasciato al Comune a quelle famiglie che restano in lista d’attesa nella graduatoria dei nidi pubblici.

"Adesso aspettiamo le linee guida dal ministero per organizzare il servizio di scuola bus – prosegue l’assessore Funaro –. Mentre per le mense siamo in grado di predisporre già il servizio, perché sostanzialmente non ci sono molte novità da introdurre".

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