Domenica, 21 Luglio 2024
La polemica / Gambassi Terme

Scuola: gli studenti sono meno di 600, il comprensivo di Montaione e Gambassi accorpato con Montespertoli

Cgil: “Numeri non aggiornati, grave che l’Ufficio regionale non abbia verificato. E la Città metropolitana è stata totalmente assente”

Gli alunni sono meno di 600, precisamente 594, e così il comprensivo Gonnelli di Montaione e Gambassi finisce accorpato con quello di Montespertoli. I conti dell’Ufficio scolastico regionale però non tornano, dice la Cgil: a fine novembre infatti la dirigente scolastica ha dichiarato che la popolazione studentesca ammonta a 606 unità. 

“Ci saremmo aspettati un impegno per la verifica e la certificazione dei numeri”

“Nonostante il problema sia stato posto anche dalle organizzazioni sindacali nella riunione convocata dalla Città metropolitana lo scorso 6 dicembre, l’iter è andato avanti e ha portato la Conferenza zonale a dare il via libera al progetto di accorpare l’IC Gonnelli al comprensivo di Montespertoli - attaccano Cgil e Flc Cgil -  Riteniamo estremamente grave che la questione del numero di alunni non sia stata adeguatamente affrontata prima di tutto da parte dell’Usr dal quale ci saremmo aspettati un impegno per la verifica e la certificazione del dato, cosa che avrebbe potuto evitare l’accorpamento dell’IC Gonnelli”.

Ma il sindacato chiama in causa anche le istituzioni: “Dobbiamo poi sottolineare la totale assenza politica della Città Metropolitana, la quale non ha messo in campo alcuna azione per ottenere risposte e certezze e si è limitata a un ruolo eminentemente tecnico. La situazione di incertezza prodotta porterà con molta probabilità ad aprire nuovi ricorsi e contenziosi, già annunciati, producendo ulteriore confusione che onestamente poteva e doveva essere evitata in una situazione tanto delicata”.

Il numero degli alunni è uno dei criteri deliberati dalla Regione per procedere ad accorpare gli istituti. La legge di bilancio del governo Meloni varata un anno fa ha infatti inaugurato il progetto di dimensionamento scolastico con l’obiettivo di avere un numero minore di dirigenti, direttori dei servizi amministrativi e,  in prospettiva, un numero minore di plessi scolastici sul territorio.

In Toscana saranno 24 gli istituti accorpati nel giro di tre anni

“Solo per la Toscana la norma del governo impone di accorpare ben 15 istituti a partire dall’2024/25, per arrivare a 24 nell’arco dei due anni scolastici successivi. L’ennesima cinica operazione di tagli ai danni della scuola - dicono ancora i sindacati.  Contro questo progetto ci siamo mossi fin dallo scorso gennaio, con iniziative, assemblee e appelli, per denunciare il rischio di impoverimento del tessuto scolastico territoriale, l’abbandono delle aree interne e il rischio di creare istituti giganteschi con numeri esorbitanti di alunni”.

Contro questo progetto la Toscana, così come Campania, Puglia ed Emilia-Romagna e Toscana) hanno promosso ricorsi e vertenze, sia al Tar del Lazio che alla Corte Costituzionale. Quest’ultima ha però rigettato ogni ricorso, dichiarando che il dimensionamento può andare avanti. Da qui la necessità individuare i primi 15 istituti da accorpare, decidendo tuttavia di salvaguardare quelli delle zone più deboli (periferiche, ultraperiferiche, montane e insulari).

Servirà un organico adeguato di personale Ata

“Se gli accorpamenti verranno ratificati dalla delibera regionale, l’Ufficio scolastico dovrà prendersi l’impegno di  assicurare al nuovo comprensivo un organico di personale Ata adeguato al mantenimento della funzionalità dell’apparato amministrativo, nonché della sicurezza e della sorveglianza di tutti i plessi attualmente in funzione, con lo scopo di salvaguardare la rete scolastica del territorio, i plessi attualmente attivi, l’offerta formativa dei due istituti coinvolti, i posti di lavoro”, aggiungono le due sigle sindacali.

“Sappiamo però quanto l’Usr abbia più volte disatteso le legittime aspettative delle scuole, e pertanto è necessario che enti locali e Città metropolitana pretendano questo impegno, facendo valere il loro ruolo istituzionale e politico. Da parte nostra non verrà meno il contrasto alle scellerate decisioni del governo e del ministero e, nello stesso tempo, la pressione affinché le istituzioni coinvolte agiscano a tutela del nostro tessuto scolastico”.

Dimensionamento scolastico, la Consulta boccia il ricorso toscano

Continua a leggere su FirenzeToday

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Scuola: gli studenti sono meno di 600, il comprensivo di Montaione e Gambassi accorpato con Montespertoli
FirenzeToday è in caricamento