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La protesta

Sciopero taxi: "A Firenze adesione totale"

Molti tassisti fiorentini hanno partecipato alla manifestazione a Roma

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Erano migliaia, molti dei quali provenienti da Firenze. I tassisti di tutta Italia hanno protestato in massa manifestando a Roma - lo sciopero si concluderà alle 22 - contro l'ipotesi di incrementare le auto in servizio con "La liberalizzazione del servizio pubblico che sarebbe poi un dato di fatto" come avevano sottolineato Claudio Tarlazzi e Marco Verzari, rispettivamente segretario generale e nazionale della Uiltrasporti. Una riforma che "penalizzerebbe i cittadini" come aveva precisato Claudio Giudici di Uritaxi.

Adesione in massa

"Adesione totale a Firenze e pressoché totale in tutta la Toscana - afferma Tiziano Barchielli, presidente di Uritaxi Toscana - Molti tassisti hanno partecipato alla manifestazione a Roma, provenienti non solo dal capoluogo toscano, ma anche da Livorno".

A testimonianza dell'adesione massiccia, anche il fatto che davanti alla stazione di Santa Maria Novella c'erano giusto i tassisti che assicuravano i servizi per le categorie più fragili.

"Per il settore è fondamentale perimetrare bene l’attività di taxi e ncc - sottolinea Claudio Giudici, presidente nazionale di Uritaxi - di modo che non si abbiano sovrapposizioni e fenomeni di abusivismo, come richiesto dalla sentenza 56 del 2020 della Corte Costituzionale. Non esiste mercato al mondo dove a operatori privati differenti sia consentito, nello svolgimento della stessa attività, di avere regole diverse: di privilegio per gli ncc e multinazionali, e di sfavore per i taxi. Attendiamo di essere quanto prima convocati da figure autorevoli del governo per risolvere una questione annosa, non più tollerabile. I tassisti si aspettano da questo governo interventi decisivi affinché abusivismo e privilegi per le multinazionali siano solo un brutto ricordo del passato".

Lunedì l'incontro col governo

L'incontro col governo dovrebbe avvenire lunedì. Incontro al quale i tassisti sperano di parlare con membri del governo con potere decisionale. "Attendiamo l'incontro di lunedì con il governo e, soprattutto, vogliamo sapere chi sarà il nostro interlocutore - sottolinea Barchielli - Se ci troveremo di fronte solo a un funzionario, non ci presenteremo all'incontro perché sarebbe una grave mancanza di sensibilità politica verso una categoria che ha sempre avuto fiducia e rispetto in questo governo".

Prima dell'incontro comunque, i tassisti avanzano una richiesta. "A tutela del nostro lavoro e della clientela - conclude il presidente toscano di Uritaxi - chiediamo al governo di emanare gli attesi decreti attuativi, che aspettiamo dal 2019. Questi decreti devono contrastare l'abuso delle autorizzazioni per il noleggio con conducente e preservare la nostra autonomia e indipendenza dall'influenza degli algoritmi e delle multinazionali".

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