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Cronaca

Sciopero dei taxi: mezza città paralizzata

Agitazione per l'intera giornata: lunghe code e traffico rallentato da serpentoni di tassisti

Serpentoni di auto bianche e traffico ostacolato in vari punti dell città: è questa la forma di dissenso inscenata per l'intera giornata di oggi dai tassisti fiorentini, che protestano nei confronti dell'amministrazione comunale contro i "servizi abusivi". Chiedendo, in particolare, controlli più serrati su Uber e Ncc (Noleggio con conducente).

In aree nevralgiche della città, per esempio alla stazione di Santa Maria Novella e all'aeroporto, si sono create lunghissime file di turisti in attesa di un taxi, praticamente introvabile.

La protesta odierna mette ancora a dura prova la città, perché è il giorno dell'apertura della kermesse di moda "Pitti Bimbo". Una rappresentanza di tassisti ha anche organizzato un presidio di protesta in piazza della Signoria, sotto Palazzo Vecchio, sede del Comune. Tra gli slogan, anche cori contro il sindaco Dario Nardella: "Torna a Napoli", hanno gridato più volte i tassisti, con riferimento alle origini campane (Torre del Greco) del primo cittadino.

I tassisti si sono impegnati a garantire le corse per servire anziani, malati e disabili, oltre a quelle in direzione degli ospedali.

"Ci scusiamo con la nostra clientela per i disagi ma il vaso è colmo - scrivono le associazioni di categoria dei tassisti su Facebook -. Scioperiamo contro l'abusivismo diffuso, contro l'uso improprio di licenze ed autorizzazioni, contro l'uso fraudolento di piattaforme digitali. Le istituzioni si adoperino per ripristinare la legalità".

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