Cronaca

Sciopero: si fermano autobus e tramvia, traffico a rischio

Nuova agitazione indetta dai sindacati di base

Autobus e tramvia a rischio venerdì prossimo, 10 novembre, per lo sciopero generale dell'intera giornata indetto da Cobas, Usb e Cib-Unicobas. L'agitazione riguarderà tutte le categorie e i comparti pubblici e privati, dalla scuola ai trasporti.

Fasce di garanzia

Per quanto riguarda gli autobus di Ataf e Linea, le fasce di garanzia, con regolare servizio, saranno dalle 6 del mattino alle 9 e dalle 12 alle 15. La tramvia sarà invece in servizio regolarmente tra le 6:30 e le 9:30 e tra le 17 e le 20. Negli altri orari la circolazione dei mezzi dipenderà dall'adesione allo sciopero. Possibili disagi al traffico cittadino.

Le ragioni dello sciopero

Lo sciopero, che come detto non riguarda solo i trasporti, è stato indetto “contro le politiche economiche e sociali portate avanti dal governo, contro la precarizzazione del lavoro e l'azzeramento dei diritti - spiegano Stafano Cecchi, Usb Comune di Firenze, e Alessandro Nannini, Cobas Ataf -. Rivendichiamo il diritto al salario, al reddito, alla pensione. Chiediamo il rinnovo dei contratti in settori strategici come il pubblico impiego, la sanità e la scuola, dove in un decennio i lavoratori hanno perso il 20% del salario reale. Manifestiamo per difendere e migliorare la scuola e la sanità pubbliche e i servizi sociali accessibili a tutti”. Il corteo previsto a Firenze partirà alle 9 da piazza Indipendenza.

La situazione in Ataf

Per quanto riguarda più strettamente la questione Ataf, infine, nessun accordo dall'incontro di ieri in prefettura tra azienda, sindacati e rappresentanti di Comune, Città metropolitana e Regione. I sindacati e l'amministrazione comunale chiedono ai vertici della società di annunciare l'impegno a mantenere tutti gli attuali autisti anche dopo la messa in sevizio delle nuove linee 2 e 3 della tramvia.

Da giugno prossimo, con le nuove tramvie, sarebbero infatti a rischio esubero 80 autisti, a causa del taglio inizialmente previsto di 1,5 milioni di km di corse. Per scongiurare i licenziamenti e mantenere il milione e mezzo di km di corse, il sindaco Dario Nardella si è impegnato in consiglio comunale a trovare 4 milioni di euro e ha chiesto espressamente ad Ataf di fermare gli esuberi.

L'azienda dal canto suo però, come un cane che si morde la coda, ha preso tempo in attesa che si concretizzino gli impegni presi dal sindaco. Risultato: martedì 14 novembre i lavoratori Ataf saranno di nuovo in assemblea e potrebbero indire un nuovo ulteriore sciopero a breve.

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