Beffa scuola: slitta la mensa per mancanza di personale

Fallani: "Da sindaco e genitore sono amareggiato"

Mensa (foto di archivio)

Cortocircuito nelle scuole statali di Scandicci. Infatti, sebbene il Comune abbia corso per tutta l'estate per consentire la riapertura nei tempi dovuti, l'inizio del servizio mensa è slittato per mancanza di personale. Ad essere coinvolte le primarie e le materne statali, con i genitori che vedranno l'avvio del servizio dal 5 ottobre piuttosto che dal 28 settembre.

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I ritardi sono legati alle mancate nomine del personale del corpo docente, Ata e di sostegno. Mancate nomine che vanificano quindi lo sforzo degli uffici comunali della Pubblica istruzione e quello dei dirigenti scolastici dei tre Istituti comprensivi che avevano già predisposto le misure per la ripartenza delle mense scolastiche nel rispetto delle norme di sicurezza anticovid già a inizio settembre. 

Tutto bene nelle strutture comunali 
Tutto bene invece nei nidi e nelle materne comunali all’interno dei servizi 1-6 anni, il servizio era già partito nelle date dell’8 e del 14 settembre.

Sindaco deluso
 Il sindaco Sandro Fallani si è detto deluso per la vanificazione dello sforzo di cui si è fatto carico il Comune delle Torri.  "Scrivo da Sindaco e da genitore, stamani sono amareggiato, alle soglie dell’avvilimento, perché abbiamo fatto i salti mortali lavorando tutto il periodo estivo per garantire la corretta apertura delle scuole compresi gli spazi  per le mense, ma il ritardo cronico con cui lo Stato procede alle nomine degli insegnanti mancanti alla scuola statale, ha costretto i Dirigenti Scolastici a richiederci l’avvio del servizio mensa il 5 ottobre. E’ una disorganizzazione che si abbatte sulle famiglie di Scandicci e sui lavoratori della mensa, quasi tutte donne con orari e stipendi ridotti, che crea una profonda disparità fra studenti della statale costretti a casa e quelli della comunale a cui noi garantiamo da subito il servizio mensa. La scuola pubblica è il bene più prezioso insieme alla sanità e non è concepibile che nel 2020 ci vogliano mesi per organizzare il personale, siamo al limite dell’intollerabile e del poco comprensibile, un rischio di frattura con il mondo reale".ilpostdifallani-2

 

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