Bullismo, deruba i ragazzi vicino a scuola poi tenta di trasformarli in corrieri della droga

Un 17enne è stato sottoposto a fermo perché accusato di aver derubato dei ragazzi e aver tentato di trasformarli in corrieri della droga. Nove gli episodi contestati: tre già accertati e sei in corso di verifica

Quando è stato bloccato, appena sceso dalla tramvia, andava a rilassarsi con tre amici alla piscina delle Pavoniere nel parco delle Cascine. Nessuno di quelli che aveva al suo fianco a bordo del trenino Firenze – Scandicci poteva immaginare che quel 17enne, cittadino romeno, fosse colui che stava seminando il panico tra i ragazzi di alcune medie e superiori nel comune alle porte di Firenze.

Avvicinava le sue vittime nei pressi delle scuole, come la Gianni Rodari e l’istituto superiore Russell Newton, poi li “guidava” fino stradine più appartate. E qui li stringeva tra le braccia tatuate gridandogli sul muso: “Sei stato cattivo ti devo picchiare ”. Poi minacciava di morte le vittime, già intimorite, derubandole di contanti e dei loro preziosi smartphone.

Il fermo, effettuato dagli agenti del commissariato di San Giovanni e dal reparto volante di via Zara, è avvenuto ieri mattina dopo che un sedicenne si è trovato faccia a faccia proprio con il 17enne. Il 16enne lo ha scrutato mentre attendeva il tram al capolinea della stazione.  E lo ha riconosciuto. Quindi ha telefonato al 113 riferendo che il giovane davanti a lui era l’aguzzino che il gennaio scorso gli aveva sottratto il suo Samsung Galaxy s3, dopo averlo minacciato di morte accanto a scuola.

Il modus operandi ormai era collaudato a puntino. Infatti il 17enne, fermato con le accuse di rapina aggravata, istigazione a delinquere e tentata estorsione, vanta nel suo palmares più precedenti per furto e ha già alle spalle un’evasione dal centro minorile di via Orti Oricellari.

ESTORSIONI - Profilo inquietante quello del minorenne, soprattutto perché tentava di assoldare le sue stesse vittime. Dopo averle derubate dava loro la possibilità di riavere il telefonino sotto pagamento. Questa era l'opzione uno. Altrimenti “offriva” loro la possibilità di trasportare per suo conto considerevoli quantitativi di marijuana. In pratica li voleva trasformare nei suoi narcogaloppini.

Il ragazzo, tra poco diciottenne, taglieggiava le proprie vittime da tempo: da mesi venivano effettuati riscontri sui cellulari rubati per risalire all’identità dell’aggressore.  Il 17enne, senza fissa dimora e privo di documenti, è stato accompagnato al Centro Sicuro in stato di fermo di polizia giudiziaria. Gli investigatori stanno ora verificando sue eventuali responsabilità in altri sei casi analoghi - tre sono stati riscontrati nell’immediatezza - denunciati dall’inizio dell’anno.

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