Domenica, 26 Settembre 2021
Cronaca Scandicci

Scandicci, passa la mozione per chiudere la scuola Makarenko ma la maggioranza si spacca

Italia Viva presenta una mozione votata anche dalle opposizioni per rimandare di almeno un anno, respinta solo grazie al voto del sindaco Fallani. Ci sarà nuovo presidio di protesta

Il consiglio comunale di Scandicci, nonostante le proteste di genitori e sindacati, giovedì 1° aprile ha approvato una mozione che di fatto impegna la giunta ad andare avanti con il progetto che prevede la chiusura della scuola Makarenko.

Il polo, destinato ai bimbi tra gli 1 e i 6 anni, verrà gradualmente trasferito alla struttura scolastica di San Giusto, che sarà ristrutturata. Di fatto, da settembre alla Makarenko non saranno più accettate iscrizioni.

Contro la chiusura di quello che i genitori definiscono un “polo d'eccellenza” si batte da tempo il comitato 'Salviamo la Makarenko', che ieri ha letto un messaggio in consiglio comunale nel quale chiedeva, tra le altre cose, il rinvio di un anno della decisione di chiudere e la garanzia di non disperdere il personale scolastico formatosi durante gli anni in diversi istituti.

Allo stesso modo, una mozione presentata da Italia Viva, che fa parte della maggioranza che sostiene il sindaco Sandro Fallani, ha presentato una mozione per chiedere di “rimandare l’inizio della progressiva dismissione della Makarenko di almeno un anno, al fine di ampliare e valorizzare la progettualità 1-6 anni concretizzando nel frattempo la progettazione del ‘Polo 0-14’ che consente un riassorbimento dei bambini garantendo una continuità vera del progetto educativo andando poi di fatto a smaltire e quindi chiudere progressivamente l’attuale progetto comunale scuola ‘Makarenko’ solo a realizzazione effettiva del più ampio e migliorativo progetto 0-14”.

In sostanza, aspettare un anno e vedere se il nuovo polo destinato ad accogliere i bambini che avrebbero dovuto andare alla Makarenko sarà pronto oppure no.

La mozione è stata bocciata per un solo voto, di fatto quello del sindaco Sandro Fallani: è stata infatti respinta con 12 no (il Pd compatto, compreso il primo cittadino, tranne la consigliera Vignoli, che non ha votato per conflitto di interessi) e 11 sì, quelli di tre consiglieri di Italia Viva (Morandi, Porfido e Pacinotti), Lega, Centro destra, FI e i consiglieri del misto Tallarico e Bencini, entrambi ex 5 Stelle e nei giorni scorsi passati al misto facendo 'sparire' il gruppo pentastellato dal consiglio scandiccese. Quindi maggioranza divisa: Pd da una parte e Iv dall'altra.

A sorpresa tra l'altro si è astenuta la consigliera di Italia Viva Ilaria Capano: in caso di voto favorevole sarebbe stato un pareggio. Bocciata anche una mozione della Lega che chiedeva di accettare le iscrizioni e tenere aperta la scuola pe un altro anno.

La mozione approvata (13 sì, 3 astenuti e 8 contrari) impegna invece la giunta ad andare avanti nel progetto che prevede la chiusura della Makarenko. La giunta assicura che si tratta di un progetto che migliorerà l'offerta didattica e che non si perderà nessun posto. Il piano del Comune di fatto è quello di realizzare un nuovo polo scolastico 1-14 adeguando l'istituto comprensivo Altiero Spinelli di San Giusto - che al momento ospita infanzia, elementare e medie - aggiungendo anche il nido. "E' una nuova idea di scuola, una riorganizzazione incentrata su modelli 1-14 anni, di pari passo con un aumento del tempo scolastico. Nessun bambino né insegnante perderà il proprio posto", ha assicurato in passato il sindaco.

I genitori però non ci stanno (“Non ci hanno nemmeno ascoltati, è una grave mancanza di rispetto”, dice Martina Pirani, del comitato Salviamo la Makarenko e mamma di una bimba) e a loro si unisce anche la protesta dei sindacati.

“Contestiamo all’amministrazione  comunale  di Scandicci la scelta di ridurre i servizi 1-6 a gestione diretta comunale da tre a due strutture (rimangono Turri e  Ciari), impoverendo un modello sul quale la recente normativa e la Regione Toscana sono orientate, e la riduzione del perimetro pubblico nella gestione diretta dei servizi alla prima infanzia comunali a vantaggio di servizi esternalizzati dati in appalto”, scrive in una nota la Cgil provinciale, che insieme alla Uil ha proclamato sciopero per l’intera giornata di giovedì 15 aprile di tutti i servizi di nido e scuole dell’infanzia (zero-sei anni) a gestione diretta del Comune, “contro la decisione di chiudere la scuola Makarenko”. Nell'occasione si uniranno alla protesta anche i genitori e tutti i cittadini aderenti al comitato.

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Scandicci, passa la mozione per chiudere la scuola Makarenko ma la maggioranza si spacca

FirenzeToday è in caricamento