Cronaca

Scandicci: con il 'nuovo centro' in arrivo oltre 400 appartamenti, 100 con "vista" parco dei tulipani

I primi lavori per la nuova urbanizzazione, che prevede in tutto, con uffici e negozi, oltre 80mila metri quadrati di superficie edificabile, potrebero partire entro il 2022

Lungo via Galilei sorgeranno circa 100 appartamenti

Oltre 80mila metri quadri di superficie edificabile, che si estenderanno in gran parte nell'area, ancora a verde al momento, tra l'attuale Comune di Scandicci e il capolinea della linea 1, Villa Costanza, per lo più lungo i binari della tramvia.

La progettazione ed il disegno di questo 'nuovo centro urbano' di Scandicci risale a scelte effettuate già diversi decenni fa, come spiega il vicesindaco e assessore all'urbanistica Andrea Giorgi.

"E' una visione di città che viene da molto lontano, fin dagli anni '70, quando fu fatta la scelta di realizzare un nuovo centro cittadino partendo dalle infrastrutture. E' una scelta figlia di un lungo percorso, che prevedeva, a differenza di quanto spesso succede, di realizzare prima le infrastrutture, la tramvia, e solo dopo iniziare a costruirci intorno", spiega Giorgi. Lavori dei quali si inizia ad intravedere l'inizio.

"E' possibile pensare ai primi interventi entro il 2022", prosegue l'assessore. Come detto, il grosso dei nuovi edifici sorgerà nell'area che costeggia i binari della tramvia, dove sorgeranno strutture per oltre 70mila metri quadri di superficie: uffici, negozi e aree commerciali (36mila metri) due strutture ricettive (alberghi, per 11mila metri), e oltre 300 appartamenti (circa 23mila metri).

Una parte di condomini invece, "circa 8mila metri quadri di superficie edificabile, corrispondenti a circa 100 appartamenti di metratura media di 80 metri quadri - dichiara Giorgi -, sorgeranno in via Galilei, lungo la strada", 'affacciati' nell'area del parco dell'ex Cnr dove in primavera si mettono a fiorire ogni anno migliaia di tulipani.

"Area ex Cnr che stiamo riqualificando e che, collegata al Castello dell'Acciaiuolo, diventerà il secondo parco urbano dell'area metropolitana dopo quello delle Cascine a Firenze", prosegue l'assessore, riprendendo quello che sottolinea da tempo anche il sindaco Sandro Fallani.

Non tutti però in consiglio comunale sono convinti che ogni cosa filerà liscia. "C'è un grandissimo consumo di suolo, altro che rispetto ambientale", attacca per esempio il consigliere del Movimento 5 Stelle Bruno Tallarico.

Quanto al parco nell'area ex Cnr, "c'è poca trasparenza in tutta l'operazione e non è affatto certo che verrà un parco con le dimensioni annunciate dall'amministrazione. Non risulta che i nuovi proprietari dell'area siano tenuti a cedere tutti i terreni al Comune", prosegue l'esponente 5 Stelle.

"La trasparenza c'è e senza la cessione dei terreni al Comune non potrà iniziare alcun lavoro di edificazione nell'area da parte dei privati nuovi proprietari, perché non sarebbero rilasciati i permessi a costruire", replica l'assessore Giorgi. Staremo a vedere. Senz'altro nei prossimi anni quell'area di Scandicci cambierà. E molto.

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