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Scandalo parcheggi, il capo dei 'vigilini' Sas va ai domiciliari

Nicola Raimondo esce da Sollicciano: lo ha deciso il gip

Dal carcere ai domiciliari. E' stata attenuata dal gip di Firenze la misura cautelare a carico di Nicola Raimondo, il responsabile dei controllori della sosta di SaS arrestato e portato a Sollicciano lo scorso 13 gennaio, nell'ambito dell'inchiesta “Free parking Sas&Co” del sostituto Paolo Barlucchi.

“Il periodo di tempo trascorso dall'indagato in regime di custodia in carcere, quasi un mese – scrive il gip Angelo Antonio Pezzuti nell'ordinanza con cui accoglie l'istanza presentata dai legali del 'capo dei vigilini'– sembra aver esercitato, in un soggetto assolutamente nuovo all'esperienza carceraria, un'adeguata efficacia deterrente verso il pericolo di recidiva”.

Anche e sopratutto perché Raimondo, spiega il gip, “è una persona del tutto incensurata, alla prima assoluta esperienza giudiziaria”. Inoltre, prosegue Pezzuti, “Il periodo di carcerazione sofferto, la sospensione dal lavoro disposta dalla società Sas, il rilievo pubblico degli accadimenti, sono tutti elementi che inducono a ritenere che l'indagato abbia perso quell'immagine personale e professionale che, di per sé, può aver indotto i suoi contatti a richiedere i suoi favori”.

L'inchiesta su vigilini e parcheggiatori abusivi che coinvolge la società partecipata del comune di Firenze e registra 35 persone indagate e 11 arrestate, ipotizza a vario titolo i reati di associazione per delinquere, truffa, estorsione, tentata estorsione, corruzione elettorale e abuso d'ufficio. Raimondo, difeso dagli avvocati Anna Maria Gallo e Francesco Stefani, nelle scorse settimane aveva risposto all'interrogatorio di garanzia per oltre due ore.

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