Scandalo parcheggi, Nardella: “Sei mesi per riorganizzare la Sas”

Opposizioni all'attacco: per la Lega “scandalo annunciato”, Fratelli d'Italia parla di “soggetti inquisiti persone di fiducia di Comune e Pd”

Opposizioni anche oggi all'attacco sullo scandalo parcheggi, l'operazione 'Free Parking' della polizia municipale che, coordinata dalla procura, ha portato all'alba di lunedì all'arresto di 12 persone, parcheggiatori abusivi (soprattutto in piazza Vittorio Veneto) ma anche funzionari della Sas come il capo dei controllori della sosta Nicola Raimondo.

Dalle carte dell'inchiesta emergono, tra le altre cose, multe 'stracciate' ad amici ma soprattutto una continua attività di 'pizzo' sui parcheggi. Secondo le accuse alcuni funzionari della Sas, in combutta con i parcheggiatori abusivi, si sarebbero spartiti il malloppo dei malcapitati automobilisti taglieggiati.

Così che Nardella, dopo che ieri aveva annunciato una sorta di 'commissario' per il rilancio della Sas, Servizi alla strada, partecipata al 100% dal Comune di Firenze, oggi annuncia il nome di chi dovrà attuare questo rilancio.

Si tratta di Domenico Palladino, dirigente del Comune. Quella che dovrà svolgere, spiega Nardella, sarà “un'attività speciale e di controllo, ispettiva. L'ho affidata a Palladino perché è persona di grande esperienza e capacità”.

Allo stesso tempo il sindaco rinnova l' 'invito' a dimettersi all'attuale direttore generale di Sas, Cristiano Rebecchi. “Serve discontinuità. Rebecchi non è assolutamente coinvolto nell'inchiesta. Anzi ha svolto un lavoro molto positivo sul risanamento dei conti, con il risultato di esercizio  passato da un meno 586mila euro del 2015 a +205mila euro del 2018. Tuttavia un suo addio favorirebbe l'inizio di questa fase nuova”, spiega Nardella, ricordando che “la legge non mi permette di rimuovere né gli amministratori delegati né i direttori generali per una vicenda di questo tipo, ma io chiedendo le dimissioni ho fatto il massimo”. Ora bisognerà vedere cosa farà il diretto interessato, Rebecchi, che in realtà di dimettersi non avrebbe molta voglia.

Nardella poi annuncia “sei mesi per avere un piano di riorganizzazione della Sas e dei suoi servizi. E' il tempo che ho concesso agli assessori a partecipate e mobilità Federico Gianassi e alla polizia municipale e mobilità Stefano Giorgetti”.

“Ho chiesto agli assessori - prosegue il primo cittadino -, di prendere in considerazione tutte le opzioni disponibili: dall'affidamento dei servizi ad altre partecipate, alla fusione con altre società”.

Parole che, ovviamente, alle opposizioni non bastano. Da Sinistra progetto comune fino a Fratelli d'Italia la richiesta univoca al sindaco è quella di riferire sulla vicenda in consiglio comunale. “E' quella la sede opportuna, non è possibile che l'aula che rappresenta la città non ne discuta”, dice il portavoce dell'opposizione Ubaldo Bocci, assiepatosi tra i giornalisti alla conferenza stampa di Nardella.

La Lega con il capogruppo Bussolin parla di “scandalo annunciato” e chiede che si dimetta “l'intero organo amministrativo”.

“Quella di Nardella è una difesa debole e tardiva, senza una parola sui tantissimi casi emersi della pratica odiosa 'archiviare' multe ai 'soliti noti'”, commenta Jacopo Cellai (Forza Italia). Perché nelle carte dell'inchiesta si parla anche di contravvenzioni fatte 'sparire' (il sindaco ha detto di essere rimasto “schifato da questa pratica vergognosa”, ndr).

“Se Rebecchi ha fatto così bene come direttore generale, perché viene allontanato? Non ha nessuna responsabilità in ciò che avveniva sotto il suo naso in Sas? E se non lui, chi altri sapeva e ha coperto comportamenti illegali?”, chiede ancora Cellai.

“Lo scandalo ha dimensioni enormi perché i soggetti inquisiti sono persone di fiducia del Comune e dal Pd, nominati dalla politica. Vanno cacciati subito”, dichiara il consigliere regionale Marcheschi, (Fratelli d'Italia), che poi aggiunge: “Lo scandalo dei parcheggiatori abusivi è stato sollevato dalla polizia municipale, il merito è soltanto dei vigili urbani. Hanno agito in modo indipendente anche all’insaputa della stessa amministrazione comunale”.

Affermazione alla quale replica il sindaco. “Non prendiamo lezioni di legalità e trasparenza da nessuno - dichiara Nardella -. Siamo stati noi ad annunciare un giro di vite al fenomeno fin dal 2016 perché le sanzioni ai singoli abusivi erano assolutamente inefficaci. Serviva un'inchiesta che facesse emergere questa associazione a delinquere e sono rimasto stupito dalla poca valorizzazione dell'operazione, visto che è stata la polizia municipale (coordinata dalla procura di Firenze, ndr) a sgominare la banda di parcheggiatori”.

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“Il coinvolgimento dei controllori della sosta (i cosiddetti 'vigilini', in 9 su 13 totali coinvolti nell'inchiesta, ndr), è molto grave ma grazie alla polizia municipale abbiamo dimostrato che abbiamo anticorpi efficaci. La procura di Firenze ha affidato ad un organo interno l'indagine e i vigili non hanno fatto sconti a nessuno, neanche al nostro interno. Noi - aggiunge il sindaco -, non ci nascondiamo e se alcuni dipendenti dell'amministrazione o di società partecipate sbagliano, devono pagare per gli errori fatti e pagheranno”. Di certo difficile che la vicenda finisca qui.

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