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Mercoledì, 8 Dicembre 2021
Cronaca

Scandalo escort: 5 condanne per il caso dell'hotel Mediterraneo

Coinvolto anche un funzionario di Palazzo Vecchio: nell'inchiesta si è parlato di "amplessi" dentro alcuni locali del comune

Si è concluso ieri con 5 condanne per favoreggiamento della prostituzione il processo di primo grado in seguito all'inchiesta sugli incontri a luci rosse all'hotel Mediterraneo, sul lungarno del Tempio: 2 anni e 3 mesi ai fratelli Marco e Simone Taddei, proprietari dell'albergo, 3 anni all'orologiaio Franco Bellini (che secondo l'accusa avrebbe avuto un ruolo di primo piano nell'organizzare gli incontri), 2 anni a Matteo Balatresi e Barend Kraus, quest'ultimo procuratore sportivo.

L'inchiesta scoppiò nel maggio del 2013 e fece tremare Palazzo Vecchio, quando venne fuori che all'interno di alcuni locali del comune sarebbero stati consumati incontri bollenti: risultò coinvolto un funzionario del comune. Le indagini partirono dalle segnalazioni di una moglie tradita.

Gli inquirenti scoprirono poi che, attraverso un sito di appuntamenti on line, venivano organizzati incontri con prostitute nelle stanze dell'hotel Mediterraneo: su internet i clienti (tra cui medici e avvocati) "prenotavano" un incontro con donne rumene, brasiliane, russe e italiane, poi ricevevano un sms con l'ora e il numero della stanza.

I clienti, all'ora stabilita, entravano all'hotel senza alcun controllo e si recavano all'appuntamento: per mezz'ora di sesso erano disposti a pagare fino a 150 euro, per 'festini' fino a 2mila euro.

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