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Sant'Orsola come Le Murate: il sogno per far rinascere San Lorenzo

Sì all'attraversamento del piano terra, ipotesi apertura dal 2021. Sabato 26 amministrazioni, esperti e cittadini a confronto

Fare di Sant'Orsola il centro della socialità di San Lorenzo, per tentare di riportare il quartiere a vivere una vita cittadina fatta non solo di commercio, turisti e problemi notturni. E' una sfida ambiziosa quella per la ristrutturazione dell'ex convento che sorge cuore di Firenze, e che si trascina ormai da tanti anni.

Ma c'è un'idea che potrebbe far accendere la scintilla. Ne è convinto il "Laboratorio San Lorenzo", progetto promosso dal Dipartimento di architettura (Dida) dell'Università di Firenze, l'Ordine degli architetti di Firenze e "Santorsolaproject", gruppo di residenti ed esperti di rigenerazione urbana.

La concezione è semplice, sulla carta: aprire il piano terra della struttura di Sant'Orsola e renderlo attraversabile su quattro lati. Si creerebbe in questo modo uno spazio pubblico simile a quello realizzato alle Murate, o fra via dei Ginori e via Cavour attraverso Palazzo Medici Riccardi.

Secondo gli ideatori molte delle speranze che San Lorenzo ha di riassumere una vivibilità urbana passano da qui. E' uno dei progetti, fra gli altri, di cui si parlerà nella giornata di sabato 26 ottobre alla palazzina reale della stazione di Santa Maria Novella al laboratorio "Progetti_amo San Lorenzo". Tante idee per la riqualificazione urbana della zona sulle quali si confronteranno decisori pubblici (ci sarà l'assessore Del Re e, sperano gli organizzatori, anche il sindaco Nardella), funzionari, dirigenti, esperti e cittadini.

"Grazie alla mobilitazione degli ultimi cinque anni siamo riusciti a far investire alla Città metropolitana milioni di euro che sono serviti per la messa in sicurezza della struttura a partire della copertura del tetto e il rifacimento delle facciate - spiega Emanuele Salerno, portavoce di Santorsolaproject - ultimamente siamo anche riusciti ad avere l'ok su un investimento da due milioni per l'apertura parziale del piano terra". 

Non l'apertura totale che chiedono, ma almeno un primo passo. Perché in mezzo alla fattibilità c'è la Soprintendenza, che deve dare il via libera al progetto presentato dalla Metrocittà, anche se "ha dichiarato in più occasioni di essere d'accordo con l'apertura su quattro lati", come ricorda lo stesso Salerno.  

"Se la Soprintendenza dirà sì, già dal 2021 l'apertura parziale del piano terra potrebbe essere realtà", spiega Salerno. Nella struttura nasceranno poi altri servizi: "Nessuna residenza è prevista", sottolinea ancora il portavoce di Santorsolaproject. 

"Nel quartiere di San Lorenzo solo il 5% della superficie è destinata a spazio pubblico e solo l'1% a verde pubblico - conclude Salerno - ed anche una buona parte di questo 5% è riservato a mercati, ristorazione e commercio". Ecco perché San Lorenzo è invivibile ed ha bisogno di nuova aria.

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