Venerdì, 19 Luglio 2024
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Sanità toscana, in arrivo la 'mobilità sociale'

Pensata per i lavoratori lontano da casa. I sindacati: “Tassello importante”

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Una mobilità ‘sociale’ che permetta a centinaia di lavoratori e lavoratrici del comparto sanitario di avvicinare il posto di lavoro a casa. È in sintesi l'intesa raggiunta ieri tra sindacati e Regione.

“Ci auguriamo che nelle prossime settimane si vada alla firma di questo altro importante tassello - dicono Riccardo Bartolini, Fp Cgil Toscana, Mauro Giuliattini, Cisl Fp Toscana, e Flavio Gambini di Uil Fpl Toscana - In questo caso il punto è la mobilità del personale del servizio sanitario regionale che a oggi si trova a lottare fra distanze chilometriche per raggiungere il posto di lavoro, con un caro affitti che sta diventando un ostacolo insormontabile con gli attuali stipendi del settore. Criticità che pesano enormemente sui bilanci familiari”.

Una situazione che deriva dalle assunzioni nel periodo del Covid, oggi lontano ricordo ma i cui ‘effetti’ si fanno sentire per quei lavoratori entrati in sanità in fase emergenziale e inseriti in strutture sanitarie spesso molto distanti da casa.

“Per questo non esitiamo a connotare questa intesa innovativa come una sorta di ‘mobilità sociale’ che permetterà di fare una fotografia della situazione per cercare di riportare i lavoratori vicini alle famiglie e alle loro abitazioni - dicono i tre sindacalisti -. Ci aspettiamo quindi che esca entro alcune settimane un bando che sarà gestito da Estar in grado di mettere un punto fermo sulla situazione”.

L’ipotesi è quella di costruire una graduatoria in base alle distanze e i carichi familiari; graduatoria da cui attingerebbe per una parte delle sue esigenze l’azienda sanitaria che deve assumere.

Gli incontri tra le parti proseguiranno nei prossimi giorni e al centro della discussione ci sarà anche il tema del salario accessorio: “Puntiamo a trovare un’intesa per risorse fresche - sottolineano i sindacalisti - da poter investire sui dipendenti del servizio sanitario regionale attraverso quegli istituti che sono previsti dal contratto sotto la voce di salario accessorio destinando risorse fresche alla contrattazione integrativa aziendale insieme a rendere omogenei trattamenti economici già normati a livello nazionale”.

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