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Lunedì, 29 Novembre 2021
Cronaca

Sanità, gli infermieri tornano in piazza: "Sbloccare le assunzioni"

Il coordinatore del Nursind Toscana, Giannoni: "Situazione pesa sull'intera organizzazione sanitaria, ad un mese dalla proclamazione dello stato di agitazione ancora nessuna risposta"

“Sblocco delle assunzioni e apertura di un tavolo tecnico, come promesso dai vertici della Regione nell’incontro in prefettura, oltre un mese fa, organizzato in seguito alla proclamazione dello stato di agitazione”.

Con questa motivazione sono pronti a scendere in piazza gli infermieri del Nursind, sindacato autonomo delle professioni infermieristiche: venerdì 5 novembre alle ore 10:30 una delegazione si troverà in piazza Duomo a Firenze, sotto le finestre della Presidenza della Regione Toscana, per un sit-in. "Che non vuole essere solo di protesta, ma di dialogo", spiega una nota.

“Invitiamo il Presidente Giani, gli assessori e i consiglieri regionali a scendere per un confronto diretto – chiede Giampaolo Giannoni, coordinatore di Nursind Toscana – e per scrivere con noi un percorso che ci porti alla soluzione del problema almeno nell’anno 2022”.

Il problema "sono principalmente le mancate assunzioni, il cui blocco pesa sull’organizzazione dell’intero sistema sanitario. Le Aziende hanno fatto richiesta per assumere altri infermieri a tempo indeterminato – dichiara il sindacato –, ma la Regione non ha ancora autorizzato le assunzioni o lo ha fatto solo parzialmente. Che senso ha indire un concorso Estar a maggio, in piena pandemia, per scoprire ad agosto che c’è un buco nel bilancio della Sanità? Serve una maggiore programmazione”.

"Accanto alla carenza ormai endemica di organico nel sistema sanitario toscano", denuncia il Nursind, si affianca "la mancata valorizzazione professionale della categoria degli infermieri". Criticità che hanno portato, alla fine dello scorso settembre, alla proclamazione dello stato di agitazione.

“Invitiamo la politica a dare risposte concrete e onorare l’apertura urgente di un tavolo tecnico sul fabbisogno di organico come promesso davanti al prefetto oltre un mese fa”, conclude Giannoni, in vista del presidio di venerdì 5 novembre.

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