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Venerdì, 23 Febbraio 2024
Il taglio

Sanità, 200 lavoratori in meno per gli ospedali fiorentini nel 2024

L'allarme lanciato dalla Cgil: mancheranno infermieri, Oss, amministrativi, tecnici e fisioterapisti.

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Nel 2024 ci sarà una riduzione del personale sanitario di 200 lavoratori che andrà a colpire la Usl Toscana Centro, Careggi e Ispro. Lo fa sapere la Fp Cgil: il dato emergerebbe dai piani triennali del fabbisogno del personale approvati in Usl Toscana Centro, Aou Careggi e Ispro. A venire a mancare, saranno infermieri, Oss, amministrativi, tecnici e altre professionalità tra interinali e somministrati non rinnovati. Una riduzione di personale che rischia di mettere a dura prova il servizio sanitario in tutto il fiorentino.

Nel mirino il blocco delle assunzioni

La perdita dei 200 posti di lavoro sarebbe a causa blocco delle assuzioni e dei vincoli imposti dal governo alle aziende sanitarie. “Si mette a dura prova il servizio – dicono dalla Fp Cgil - e si aprono le porte ai privati. Va aperto subito un confronto con le aziende”.

Stando a quanto fanno sapere dal sindacato, per raggiungere gli obiettivi di riduzioni dei costi sul personale imposti dalla normativa nazionale, molte aziende non rinnoveranno il personale a tempo determinato o il personale assunto tramite contratti di somministrazione. "In altri casi si ridurrà anche il personale a tempo indeterminato non garantendo il turn over - spiegano dal sindacato - Siamo preoccupati per gli effetti che tali tagli avranno sulla qualità dei servizi e sui carichi di lavoro di chi lavora in sanità".

Servizio sanitario indebolito

Il taglio, metterebbe in difficoltà il servizio sanitario toscano. "Un’ulteriore riduzione di personale - dicono dalla Fp Cgil - indebolisce i servizi sanitari pubblici e apre le porte alla sanità privata, che è pronta a intercettare la domanda di salute dei cittadini che non trovano risposta nel sistema pubblico. Un’ingiustizia che farà aumentare il divario tra chi può permettersi di curarsi accedendo al privato e chi no. Al di là degli annunci del Ministro Schillaci, queste sono le conseguenze delle scelte di un governo che pensa che la sanità e il diritto alla cura siano solo un costo e che lo stato debba fare un passo indietro".

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