Arriva Matteo Salvini: annunciata contestazione

Il ministro dell'Interno sarà a Firenze per la terza volta in 45 giorni, per sostenere il candidato sindaco del centrodestra Ubaldo Bocci

E' stata annunciata una contestazione per domani sera, domenica 19 maggio, nei confronti del ministro dell'Interno Matteo Salvini, che sarà in città, per la terza volta nel giro di 45 giorni, per sostenere il candidato sindaco centrodestra Ubaldo Bocci.

Il comizio si terrà alle 21 nella centralissima piazza Strozzi. La contestazione è stata annunciata da varie sigle e si terrà a pochi passi da lì, in piazza della Repubblica, con la "chiamata a raccolta" a partire dalle 20.

"Domenica tutti e tutte in piazza per dare una calorosa e chiassosa accoglienza al ministro", scrivono gli aderenti del centro sociale Cpa Firenze Sud, che attaccano il ministro per il caso dello striscione rimosso a Brembate rincarando la dose.

"Di cose serie di cui parlare ce ne sarebbero in abbondanza, a partire da tutte le promesse mancate, passando per l'utilizzo sistematico di un'invasione che non c'è, per togliere diritti e libertà a tutti", scrivono.

Alla protesta partecipano, tra gli altri, anche le sigle Iniziativa Antagonista Metropolitana, Collettivo Universitario Autonomo, Collettivo Antagonista Studentesco e Collettivo femminista Spine nel fianco, che in un comunicato congiunto scrivono: "Saremo in piazza per respingere una propaganda oscena fatta sui cadaveri dei migranti morti in mare, contro un governo impegnato a fare la guerra ai migranti e ai diritti delle donne, contro chi aizza guerre tra poveri e tutela i soliti interessi. Insomma, un ministro forte con i deboli e debole con i forti".

La protesta arriva dopo che nei giorni scorsi è diventato un caso virale sui social lo sfottò rivolto a Salvini con uno striscione appeso ad una finestra di un appartamento in piazza Santa Croce.

In centro compare lo 'striscione-sfottò' a Salvini ed è subito virale / FOTO

Sull'arrivo di Salvini si è espresso anche il sindaco Nardella. "La libera espressione delle idee politiche, anche attraverso forme di dissenso come gli striscioni, è un principio costituzionale che deve essere sempre garantito. Detto questo, non faccio alcuna chiamata alla armi contro il ministro Salvini. E' libero di fare le sue manifestazioni e non invito di certo alla guerra, anche perché io non mi faccio fotografare con le armi in mano. Mi auguro solo che domenica il ministro porti con sé i 250 agenti promessi, perché deve mantenere gli impegni".

Una cosa è certa: domenica sera tra piazza Strozzi e piazza della Repubblica il dispiegamento di forze dell'ordine sarà ingente.

Salvini a Firenze: proteste e scontri in piazza Duomo / FOTO - VIDEO

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