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'Braccia tese' alla festa degli allievi carabinieri, il comandante della scuola chiarisce: "Inno cantato con le mani al cielo, come allo stadio" / VIDEO

Il generale Stefanizzi: "Io non ho dubbi sui miei allievi, li conosco uno per uno. L'autorità giudiziaria farà chiarezza su tutto"

A margine della cerimonia di giuramento degli allievi marescialli dei carabinieri, il generale di divisione Maurizio Stefanizzi, comandante della scuola, è intervenuto sul caso dei 'saluti romani' alla festa di fine corso.

Ricordando la nota emessa ieri dal Comando Generale dell'Arma dei Carabinieri, il generale Stefanizzi ha detto: "Questi ragazzi si riconoscono nella Repubblica e nella Costituzione. Hanno 23-24 anni, hanno finito un corso duro, si apprestano ad andare a prestare servizio per le strade d'Italia".

"Saluti romani" alla festa degli allievi carabinieri

Quindi ha aggiunto: "Cantavano l'inno, non l'hanno fatto sull'attenti come oggi, alla cerimonia ma cantando, ballando e alzando le mani al cielo, come si fa allo stadio".

"Comunque l'autorità giudiziaria farà chiarezza su tutto - ha concluso Stefanizzi - . Io non ho dubbi sui miei allievi, li conosco uno per uno".  

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