Cronaca

Rossi in Mugello dopo la frana a Panicaglia: “La Regione farà la sua parte”

La frana presenta un fronte di circa 150 metri e una larghezza di 250. Ha interessato 14 edifici, tutti dichiarati inagibili, e sono stati evacuati 10 nuclei familiari per un totale di 25 persone

"La Regione c'è e farà la sua parte per venire incontro alle vostre esigenze. Sono in contatto con il sindaco e seguiremo l'andamento della situazione. I tecnici mi dicono che non sarà un percorso breve, vista la profondità e l'importanza della frattura. Gli obiettivi sono non soltanto la salvaguardia della strada e della zona a monte, ma soprattutto dare risposte alle persone che hanno perso la loro abitazione costata una vita di sacrifici".

E' con queste parole che il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, a Panicaglia si è rivolto ai cittadini che sono fuori dalle loro abitazioni a causa della imponente frana che ha colpito la zona. Li ha incontrati, insieme al sindaco di Borgo San Lorenzo, Giovanni Bettarini, durante la prima sosta nella diciottesima tappa del suo "Viaggio in Toscana", dedicata al Mugello.

La frana, che continua a muoversi giorno dopo giorno, attualmente presenta un fronte di circa 150 metri e una larghezza di 250. Ha interessato 14 edifici, tutti dichiarati inagibili, e sono stati evacuati 10 nuclei familiari per un totale di 25 persone. Ad oggi le spese sostenute in somma urgenza ammontano a 68.000 euro, ma al momento i costi e i tempi per il ripristino del movimento franoso non sono quantificabili. Prosegue l'attività di monitoraggio e si pensa di predisporre un'indagine geofisica e geotecnica per tenerne sotto controllo l'andamento.

Dialogando con i proprietari delle abitazioni lesionate, il presidente Rossi si è detto impressionato e ha mostrato meraviglia per un fenomeno inatteso che ha riguardato un borgo presente da secoli, sia pure ai margini di una scarpata. Una delle abitazioni più colpite, praticamente divisa in due dallo smottamento del terreno, risale infatti al sedicesimo secolo e, per ironia della sorte, era oggetto di notevoli lavori di restauro.

L'aspetto che preoccupa in maniera particolare è la profondità della frattura, stimata tra i 10 e 15 metri. Sopra ai 10 diventa infatti estremamente difficile ipotizzare un intervento che possa frenarne il movimento. Probabilmente occorrerà attenderne l'assestamento prima di riuscire a capire quali interventi sarà possibile mettere in campo.

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