In arrivo la rivoluzione dei dehors

Più limiti per gli spazi di ristoro coperti nel centro storico

Freno a nuovi dehors in centro, concessioni di suolo pubblico più lunghe e ‘alleggerimento’ delle tipologie previste in determinate piazze della città. Ma anche gradualità di pagamento Cosap a seconda della tipologia di occupazione. Sono alcune delle misure contenute nel nuovo ‘pacchetto dehors’, che comprende il regolamento per le occupazioni di suolo pubblico per ristoro all’aperto e il protocollo di intesa sottoscritto con la Soprintendenza.

Il pacchetto (varato in prossimità della scadenza del protocollo e di tutte le concessioni esistenti prevista per il prossimo 14 marzo 2018), ha avuto venerdì il via libera della giunta di Palazzo Vecchio su proposta dell’assessore allo Sviluppo economico Cecilia Del Re.

Il nuovo regolamento disciplina le occupazioni di spazi e aree pubbliche per ristoro all'aperto, i limiti di superficie e le condizioni di utilizzo dei dehors. Le tipologie di dehors ammissibili nelle diverse vie e piazze della città sono definite invece sulla base del protocollo sottoscritto con la Soprintendenza, anch’esso approvato nella seduta di venerdì. 

Nel dettaglio, i dehors non potranno superare il tetto complessivo di 14mila metri quadri in area Unesco e 6mila fuori dall’area Unesco, mentre la durata delle concessioni si allungherà passando da tre a cinque anni. 

Per quanto riguarda le tipologie, il piano è stato ‘alleggerito’ con l’eliminazione da alcuni luoghi della tipologia più impattante (la D), cioè quella composta da pedana e ringhiera con struttura chiusa su più lati e copertura stabile. Tale tipologia è rimasta ammissibile in cinque aree: piazza della Repubblica; piazza del Mercato Centrale, interessata recentemente da un progetto unitario; piazza Strozzi; piazza Beccaria e vicolo dell'Oro. Alcune limitazioni anche per le tipologie C (pedana e ringhiera con copertura stabile aperta su tre lati) e B (pedana e ringhiera senza copertura stabile, solo ombrellone aperta su tutti i lati). In piazza Duomo e piazza San Giovanni ammessa solo la tipologia A, che viene prevista anche in altri luoghi come piazza Santo Spirito, piazza Santissima Annunziata, piazza San Firenze, piazza della Passera, piazza dell’Unità, piazza Santa Felicita, piazza Madonna degli Aldobrandini, Canto dei Nelli e via Martelli. 

Tra le novità, la possibilità di inserire all'interno dei dehors addobbi floreali (che potranno essere autorizzati su richiesta); la riduzione della possibilità di tavoli e sedie sui marciapiedi; l’introduzione del riscaldamento a pavimento per evitare l’effetto lampade arancioni; la possibilità invece di installare corpi rinfrescanti. 

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