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Cronaca

Liceo Rodolico: la fine dei lavori alla succursale slittata di quasi due anni. E gli studenti occupano / FOTO

Il cartello dice: “Fine lavori 11 luglio 2021”. La Città Metropolitana: “Aggiunti adeguamenti antisismici inizialmente non previsti”. Dureranno fino al 2023

Il liceo scientifico e linguistico 'Rodolico' occupato da lunedì sera. Prima la succursale di via del Podestà, al Galluzzo, poi la sede di Soffiano, in via Baldovinetti. Resta ora occupata solo quest'ultima. Alla succursale la protesta, complice il timore di uno sgombero con forza pubblica, è durata solo un giorno. Anche se è la succursale al centro della denuncia degli studenti.

“Termine lavori 11 luglio 2021”, si legge nel cartello affisso al compensato che recinta l'edificio. Cinque mesi fa, in teoria.

Ma partiamo dall'origine della protesta. “Siamo 350 e da un anno e mezzo dobbiamo dividerci tra succursale e altre due sedi. Al 'Palazzo del Podestà', dove si svolgono alcune lezioni, le aule sono così strette e lunghe che non si sente nulla. Non c'è custode, una volta una persona è arrivata a chiedere l'elemosina in aula”, racconta uno studente incontrato ieri.

Quanto alla struttura che ospita la succursale, “c'è solo un ingresso, sia per entrare che per uscire. E' largo pochi metri (vedi foto sotto, ndr) e in caso di emergenza non sarebbe sicuro”, prosegue il giovane.

“Se viene utilizzato significa che è sicuro, il responsabile sicurezza della scuola se ne assume la responsabilità”, replica Massimo Fratini, consigliere comunale Pd e delegato all'edilizia scolastica per la Città Metropolitana, l'ente che finanzia i lavori.

Previsti, da cartello, per 1,2 milioni di euro, da terminare entro l'estate scorsa. "In corso d'opera però sono stati stanziati nuovi fondi, arrivati ad oltre 2 milioni, ed è stato deciso di effettuare anche adeguamenti antisismici”, spiega Fratini.

Sarebbe per questo che i tempi previsti all'inizio sono saltati. “Per realizzare gli adeguamenti si sono fermati i lavori alla nuova ala (da costruire ex novo, ndr). Era un'occasione da non perdere perché c'erano già i ponteggi montati e tutto quanto”.

“L'obiettivo - prosegue Fratini -, è consegnare la nuova ala ad inizio del prossimo anno scolastico”. A settembre/ottobre 2022 dunque.

Poi “dovranno essere effettuati adeguamenti antisismici anche nella parte della vecchia struttura non ancora ultimata”. Che si concluderanno quando? “Tra un anno e mezzo”. Ad inizio 2023 quindi, se tutto fila liscio. Nuove tempistiche che sui cartelli ad ogni modo non si vedono.

Gli studenti nel frattempo sono tornati ad usare parte della succursale ad inizio ottobre, mentre per riavere l'intero edificio si dovrà aspettare. “Ma a fine lavori la scuola sarà un fiore all'occhiello. I ragazzi hanno il mio numero, sono sempre disponibile a incontrarli, mi chiamino invece di occupare”, chiude Fratini.

Occupazione che però prosegue alla sede centrale. “Perché siamo solidali con i compagni del Galluzzo”, dicono i ragazzi che presidiano l'ingresso. Non solo. “Qui mancano spazi didattici adeguati, abbiamo classi pollaio, bagni 'diroccati', non c'è manutenzione. Una volta è crollata una parte di aula, un'altra volta pioveva dentro. Chi assicura - chiedono - che non succeda ancora?”. Senza contare, ovviamente, la pesantezza delle restrizioni anti Covid.

Fine cantieri nel 2023, e il Rodolico occupa / FOTO

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