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'Io Apro', Momi va a manifestare a Bruxelles: "Data europea per le riaperture"

Spedizione in auto in quattro, il gestore di Tito Momi El Hawi: "In politica? Oggi no, in futuro chissà"

Una delegazione del movimento di ristoratori di 'Io Apro' farà una manifestazione simbolica di fronte alla Commissione europea a Bruxelles. Lo riferiva ieri in un video su Facebook il fiorentino Momi El Hawi, titolare della pizzeria Tito di via Baracca e tra i fondatori del movimento.

Quelle decise dal governo per il 26 aprile, dice El Hawi, sono "aperture da incapaci", quindi "andiamo a manifestare di fronte alla Commissione europea. Andiamo da Von der Leyen (la presidente della Commissione, ndr), che decide per tutta l'Europa".

El Hawi parla in diretta Facebook dall'auto con la quale sta andando verso la capitale del Belgio, accompagnato da altre tre persone, tra le quali Yuri Naccarella, anche lui socio della pizzeria Tito e tra i fondatori di 'Io Apro': "Saremo noi quattro a manifestare".

I due smentiscono di essersi dissociati dalla manifestazione di ieri di Tni dell'altro ristoratore fiorentino da tempo sulle cronache nazionali, Pasquale Naccari, che con un gruppo di ristoratori ieri ha fermato per cinque ore l'autostrada A1 non lontano da Firenze.

Presidio che ha creato molti disagi e con il quale Naccari chiede, tra le altre cose, riaperture già il 25 aprile (la data stabilita dal governo è invece il 26), riaperture non solo all'aperto ma anche al chiuso, no alla distanza di 2 metri tra i tavoli e no ai pagamenti solo con il Pos.

Blocco autostradale, le richieste dei ristoratori di Naccari

"L'apertura del 26 è un contentino, perché molti non hanno il posto all'aperto per riaprire. Vogliamo aprire. Se tutti quanti il 15 gennaio avessero riaperto, adesso non ci sarebbero stati questi problemi. Ci sono perché alcuni aprono e altri non aprono", la versione di Naccarella. "Noi - prosegue il socio di El Hawi -, facciamo di tutto per spingere queste persone ad aprire".

La stessa pizzeria fiorentina Tito più volte ha violato le restrizioni, decidendo di aprire e ricevendo per questo numerose multe. Sabato scorso per aprire il locale sono stati rotti i sigilli posti dalla polizia e per questo Momi El Hawi è stato denunciato.

Tito apre nonostante i sigilli, scatta la denuncia

Infine, quanto alle voci che parlano di un ingresso dei fondatori di 'Io Apro' in politica "abbiamo già ricevuto tre proposte politiche, ma le abbiamo rifiutate tutte. 'Io Apro' non ha a che fare con la politica" e non ci avrà a che fare, assicurano i due, fino a quando esisterà.

"Per adesso no - precisa però El Hawi -. Se poi un domani, quando sono riaperti tutti i ristoranti, ci propongono un posto perché qualcuno ha capacità, ognuno farà quel che vuole. Non potete neanche accusarlo".

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