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I ristoratori di Naccari bloccano l'autostrada: traffico in tilt

Chiedono la riapertura delle attività. Naccari: "Non ce ne andiamo"

L'autostrada A1 è bloccata da metà pomeriggio all’altezza di Orte, nel Viterbese non lontano da Roma. Un gruppo di ristoratori della sigla “Tutela Nazionale Imprese (Tni) capeggiata dal fiorentino Pasquale Naccari, ha infatti invaso la carreggiata in direzione Nord. Sul posto sono intervenute le pattuglie della polizia stradale e il personale di Autostrade per l'Italia. All'interno del tratto chiuso, tra Aorte e Attigliano, il traffico è bloccato e si registrano alcuni di coda in direzione Firenze.

I ristoratori chiedono a gran voce la riapertura delle attività."Quando apriamo? Boh. Quanto ci danno? Boh. Basta. Siamo stati a Roma e non ci hanno accolto - sostiene Naccari - . Noi dormiamo qua. Siamo stanchi di parlare, vogliamo tutelare il nostro lavoro".

Stamani il gruppo di Pasquale Naccari aveva partecipato alla manifestazione che si è svolta al Circo Massimo cui hanno partecipato le associazioni Roma più bella, I.H.N. Italian Hospitality Network, TNI Tutela Nazionale Imprese, Lupe Roma e altre sigle. Nella Capitale non si sono verificati disordini, solo qualche momento davanti al cordone delle forze dell'ordine in assetto antisommossa.

Naccari: "Automobilisti scocciati perchè fermi? Pensate noi dopo 14 mesi"

In serata Pasquale Naccari ha fatto una diretta Facebook, spiegando: "Qua è tutto tranquillo. Si, è vero, è tutto bloccato, ma chi è il responsabile? Conte, Draghi e anche qualcun altro, dice qualcuno. Noi non ce l'abbiamo con nessuno ma la legge è uguale per tutti: vogliamo gli stessi diritti, senza polemica. Vorremmo regole certe da rispettare sempre, senza dire 'si chiude', 'si apre', 'si chiude', 'si riapre' all'infinito. A noi basta sapere quando si riapre. Vogliamo saperlo".

"A Roma non ci hanno ricevuto, al telegiornale hanno detto che siamo dei violenti. Noi abbiamo sempre manifestato in modo pacifico - ha proseguito Naccari - e sono orgoglioso di avere migliaia di ristoratori qui a Orte. Certo, gli automobilisti sono scocciati: pensate noi dopo 14 mesi così. Noi gli stiamo creando un disagio, pensate ai nostri collaboratori, alle famiglie... altro che disagio. Noi abbiamo tanti incontri con chiunque ma abbiamo risolto poco. Che facciamo ora? Andiamo in autogrill a prendere i caffè. E restiamo qui"

 

 


 

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