Rissa a Figline Valdarno: uno ai domiciliari, obbligo di firma per gli altri 

Applicate misure cautelari per una rissa avvenuta a fine luglio

A fine luglio cinque cittadini albanesi (tra cui una donna), tutti incensurati e da anni residenti nel Figlinese, dove hanno le proprie attività lavorative, diedero vita ad un’accesa rissa, anche con l’ausilio di coltelli e manubri da palestra.

Lo scontro, che vedeva contrapposto un nucleo familiare di quattro soggetti ed un altro connazionale, fu il culmine violento di una diatriba economica per dei lavori edili, non saldati e che perdura da anni, sulla quale gli interessati non si sono mai messi d’accordo. I carabinieri di Figline Valdarno, che erano prontamente intervenuti a seguito delle diverse segnalazioni giunte al 112 dalle varie persone che passeggiavano lungo Corso Mazzini e Corso Matteotti, appurarono che lo scontro era iniziato tra due soli uomini, per poi divenire rissa con l’azione a sostegno di uno di loro dei propri familiari, con l’utilizzo, nella circostanza, di coltelli da cucina, di un coltello a serramanico e di due manubri per pesi da palestra, tutto materiale rinvenuto sul posto e debitamente sequestrato.

A seguito della rissa, tre dei soggetti coinvolti ricorsero alle cure mediche, riportando rispettivamente:
-    un trauma cranico non commotivo con contusione della spalla sinistra;
-    un politrauma con multiple ferite lacero contuse sul cuoio capelluto e sul braccio destro, oltre alla frattura del seno mascellare, dell’orbita e dello zigomo sinistri;
-    ferite da punta e taglio all’addome, al diaframma ed al torace, con ricovero presso il reparto di terapia intensiva dell’ospedale Santa Maria Annunziata di Bagno a Ripoli, ove, giudicato in pericolo di vita e sottoposto ad alcuni interventi chirurgici, ne veniva successivamente dimesso.

Nel tardo pomeriggio del 3 settembre, a conclusione delle indagini sull’evento e, in accoglimento da parte dell’Autorità Giudiziaria delle risultanze investigative esperite, i carabinieri hanno dato esecuzione ad un'ordinanza di applicazione di misure cautelari, emessa dall'Ufficio GIP presso il Tribunale di Firenze nei confronti dei responsabili.
In particolare B.E., trentenne albanese residente a Figline e Incisa Valdarno (FI), è stato sottoposto agli arresti domiciliari perché indagato per rissa e tentato omicidio di connazionale, mentre gli altri quattro, coindagati per il reato di rissa, sono stati sottoposti all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.


 

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